L’oro non era un affare Buco di mezzo milione per quaranta ferraresi
Il buco conteggiato è di oltre 300 mila euro, al momento, ma arriverà a mezzo milione, dicono i legali. Sono 40 i ferraresi clienti della Goldwerk di Bolzano che tramite un proprio promotore, Vonero Magi indagato nell’inchiesta penale, investivano i propri soldi nel cosiddetto “affare dell’oro”, portato agli onori delle cronache dal programma televisivo “Le Iene”. Un non affare, poichè i versamenti fatti al promotore ferrarese sparivano, servivano per sue provvigioni o fantomatici piani di accumulo (deposito di soldi per acquistare l’oro, mai comprato). Occorre dire che da tempo la società Goldwerk ha interrotto rapporti professionali con Magi, e ora è chiamata a rimborsare i clienti. Per questo motivo, ieri è iniziata la procedura di mediazione alla Camera di Commercio di Ferrara tra la quarantina di clienti e la Goldwerk, che ha rassicurato - spiegano gli avvocati Enrico Zambardi e Simone Bianchi - i rimborsi. Ieri a Ferrara era presente proprio il numero uno della società, l’amministratore Thomas Wieser che - spiegano i legali- «intervenendo personalmente si è impegnato alla copertura dei versamenti: anche se non è la prima volta che registriamo solo dichiarazioni di intenti e nessun rimborso concreto». La mediazione in Camera Commercio è stata aggiornata al 27 settembre prossimo: «Siamo in attesa delle proposte della società - chiudono i legali - e alla luce delle promesse, valuteremo se si tradurranno in concreto». Altrimenti, la causa si trasferirà in tribunale civile, se la mediazione dovesse saltare.
Ricordiamo inoltre che procura e finanza indagano penalmente da tempo sul promotore ferrarese. —
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