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Il bilancio fa discutere e il consiglio si scalda

A.B.

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ro. Giovedì sera, alla vecchia sede comunale di Ro, riunione del consiglio comunale di Riva del Po. La convocazione era in seduta ordinaria per approvare il Bilancio consuntivo 2018. Il sindaco Andrea Zamboni ha aperto la discussione ricordando come nel bilancio da approvare fossero state sistemate molte situazioni e che, pur essendo presenti errori tecnici, l’ufficio di ragioneria è riuscito a sistemare la situazione e a correggerli, tanto da arrivare a un lieve attivo. Parola quindi a Claudio Ciarlini, ragioniere capo.

le cifre

In particolare, il risultato amministrativo lordo è stato di circa 470mila euro, con doppio vincolo: di 176 mila euro, al fondo per i crediti difficilmente esigibili e di 275mila euro andrà invece al fondo per i contenziosi sui lavori pubblici non finiti; si aggiungono 816 euro e 13.960 euro per oneri vari. Alla fine l’attivo rimasto è di 2.841 euro. Primo intervento per Daniela Simoni, Gente di Riva del Po.

gli interventi

Per la Simoni un bilancio presentato così non poteva essere esauriente: «poche informazioni, necessità di coprire errori e scelte sbagliate, opere non finite o non pagate, con una ragioneria affidata a professionisti esterni che fa partire il Comune di Riva del Po con una fragilità di base». E non va mai dimenticata l’opera della Corte dei Conti che, secondo Simoni, interverrà di nuovo. Voto contrario, comunque.

Manuela Lucchin, del centrodestra unito, ha espresso il voto contrario, con perplessità su come è stato chiuso il bilancio e per una certa sfiducia nel futuro.

Avviata la convenzione con Acer per un intervento a Ro, per poter contare su 28mila euro di finanziamento. Infine, composta da Zamboni, Pozzati, Manzoli, Simoni e Rosa la commissione per il nuovo statuto del Comune. —

A.B.

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