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l’industria del cibo 

Imprese e università alleate nella filiera agroalimentare

Mirco Peccenini
Imprese e università alleate nella filiera agroalimentare

Scienza degli alimenti e studi genomici le nuove frontiere della qualità a tavola E Conad punta sul legame con il territorio del fresco: lavoriamo con le comunità 

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Settore alimentare, tradizione gastronomica, cultura, ma anche una maggiore sensibilità per il tema dell’ambiente. In questo senso si è svolta ieri mattina all’agriturismo “La Florida”, a Bondeno, una tavola rotonda che verteva sul tema dell’economia, della difesa dell’ambiente e del valore del cibo: «Dalla visibilità alla credibilità, verso l’economia dell’esperienza».

il valore del cibo

Che il tema sia stato di grosso spessore lo dimostra anche la telefonata in diretta dell’europarlamentare ed ex ministro delle politiche agricole, Paolo De Castro. Il quale ha ricordato come dalla prossima settimana il nuovo Parlamento europeo sarà attivo a Bruxelles e tenderà la mano a tutti gli operatori del settore agricolo.

Venendo nel merito dell’iniziativa, si scopre che «la sagra diventa un incubatore di relazioni, in un contesto che si rigenera in micro-esperienze – dice l’esperto di marketing Adriano Facchini –. Qui sono rappresentate almeno otto categorie», a testimoniare che le dinamiche del cambiamento funzionano attraverso le sinergie: università – tra scienza degli alimenti e studi genomici –, imprese, associazioni di categoria, volontariato e le istituzioni.

Porta il suo saluto dell’amministrazione tal proposito, il vicesindaco Simone Saletti: «Bondeno è un punto di riferimento per il “food” sul territorio e ci fa piacere ospitare la presentazione di questo evento». L’antropologa Serenella Dalolio, autrice anni fa di un celebre saggio sulla cultura gastronomica del melone di Gavello, cerca di trovare un nesso con la socialità: «la quale fa parte della vita umana, ma abbiamo decisamente bisogno di appartenenza, attraverso la quale trovare la nostra identità. Per questo è tornato di moda il termine tribù: una forma di unità sociale che rappresentava un legame di consanguinei, mentre oggi i legami “tribali” sono di altro tipo, per esempio legati ai social». Relatore d’eccezione è Francesco Avanzini (direttore generale di Conad) che racconta una realtà celata dietro ad una rete di tremila punti vendita: «Facciamo ogni anno esperienze di socialità, comunità e persone, portando il pensiero del commercio nelle varie realtà. Come Malalbergo, alla cui sagra siamo vicini. Quest’anno stiamo dedicandoci al tema delle filiere, a noi caro per l’importanza di legare il prodotto fresco al territorio».

la distribuzione

Un tema che Conad sviluppa da 30 anni, anche se ora l’evoluzione del consumatore ne ha portato alla luce il valore. Avanzini svicola l’immancabile domanda sulla questione Conad-Auchan, ma tiene a precisare un punto: «Siamo una rete distributiva italiana, che lavora con aziende italiane e per fare questo occorre operare all’interno delle comunità (e dei loro appuntamenti tradizionali gastronomici, come quello dell’ortica, ndr)». Fabrizio Bellavista (esperto di emotional marketing) cerca di chiarire cosa si intende per economia basata sull’esperienza: «il concetto è sempre esistito». L’evento de “La Florida” serve anche da trampolino di lancio della Sagra dell’Ortica, curata dall’associazione Amici dell’Ortica di Malalbergo, in programma dal 29 agosto al 1º settembre, e dal 5 all’8 settembre. —

Mirco Peccenini



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