«Lavoro in più non pagato» I sindacati accusano il Comune
Cgil, Cisl e Uil interrompono le trattative sindacali dopo la grana salario accessorio «Neppure c’è stato confronto». Dopo l’estate previsti i primi scioperi
COMACCHIO. «Arrivati a questo punto rompiamo ogni trattativa sindacale con il Comune di Comacchio». Lo sfogo arriva da Luca Greco, responsabile provinciale Funzione pubblica della Cgil.
Ieri era in programma un incontro fra i sindacati e il Comune, nel quale era atteso anche il primo cittadino Marco Fabbri. All’ordine del giorno l’impegno della Polizia locale lagunare per il progetto “Un mare di legalità” e non solo. Ma all’incontro erano presenti la segretaria comunale e solo un paio di dirigenti dell’ente lagunare.
nodo economico
«I vigili urbani di Comacchio - aggiunge Greco - hanno spiegato come per loro non sia possibile effettuare i servizi legativi al progetto, non è una questione economica ma di serietà. Ma il problema non è questo: il Comune deve riconoscere ai suoi dipendenti il lavoro effettuato, invece non vuole farlo, non è questione di non potere».
Passo indietro: le tensioni fra dipendenti e Comune non sono recenti, già lo scorso ottobre ci fu a palazzo Bellini un incontro a cui partecipò la gran parte dei 181 dipendenti del Comune. Alla fine, si decise di stoppare lo stato di agitazione. «Si decise di somministrare ai dipendenti un questionario, per capire quali fossero i disagi. Il tutto è avvenuto da gennaio a marzo, siamo a luglio e ancora non sappiamo le risposte», dice deluso Greco.
Ed ecco spuntare il problema salario accessorio. Per ragioni pratiche il contratto pubblico prevede una sola voce per più indennità (integrativa, turno di notte e produttività) con una aggiunta alla paga oraria che varia da 1 a 10 euro. E così, se per i vigili urbani in città è di 9 euro per il turno notturno in zona Gad, a Comacchio si è fermi a 1.36 euro. «Eppure - rincara la dose Francesco Bertelli della Cisl -, in particolare in estate corrono dei rischi nei loro interventi, oltre al tempo che passano in mezzo alla strada a regolare il traffico. Il fatto è che non c’è proprio volontà a parlare di questo tema, magari ci si siede a tavola con i dirigenti (sempre senza il sindaco Marco Fabbri) per parlare di temi di carattere specifico, ma non vengono affrontati quelli generali».
progettualità
Altro motivo di scontro fra sindacati e sindaco Fabbri è legato alla pianificazione comunale. «Il calcolo è semplice: a fronte di persone andate in pensione negli ultimi anni, sono state effettuate assunzioni part time - spiega Greco -. Bene, se si riduce la forza lavoro è naturale che aumenta l’impegno di chi rimane, invece per il sindaco bisogna calare il salario accessorio e, addirittura, chiede a noi sindacati un progetto per migliorare i servizi».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata quest’ultima richiesta, con una mail inviata dal sindaco alle funzioni pubbliche delle tre sigle sindacali per avere nell’arco della giornata stessa un progetto di lavoro.
«Incredibile - chiosa Leonardo Uba della Uil -, il sindaco Fabbri chiede a noi di sederci al tavolo della trattativa come parte pubblica, ma noi andiamo per rappresentare i dipendenti. Dipendenti ai quali lui stesso sta chiedendo più lavoro e non intende pagarlo. Non si tratta di dar più deleghe, ma di riconoscere il salario accessorio».
Al momento i sindacati fermano confronti e contrattazioni, ma non sono previsti scioperi, «che per rispetto delle regole non possiamo fare ad agosto e non ne faremo, ma da settembre in poi siamo pronti». Magari a partire dalla Sagra dell’anguilla? —
D.B.
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