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Crisi pesantissima per la frutta estiva E calano i consumi

A. T.
Crisi pesantissima per la frutta estiva E calano i consumi

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Crisi pesantissima per la frutta estiva, dovuta all’andamento climatico anomalo, alla contemporanea maturazione nei principali Paesi produttori, al costante calo dei consumi domestici.

Ciò ha comportato un crollo dei prezzi pagati agli agricoltori, che non riescono a coprire nemmeno i costi di produzione. Per dare l’idea delle enormi difficoltà del settore, oggi 3 kg di frutta valgono quanto un caffè. Lo sottolinea il ferrarese Albano Bergami, già vice-presidente di Confagricoltura Ferrara ed attuale presidente della Federazione Nazionale frutta di Confagricoltura, evidenziando la grave situazione che attraversa il settore.

«Piogge, grande freddo e poi temperature roventi – spiega Bergami – hanno fatto sì che si accavallassero i raccolti delle produzioni in serra con quelle a pieno campo. Il freddo ha limitato la crescita dei frutti, mentre il caldo l’ha poi fermata. In più, è aumentato l’import dalla Spagna, che ha registrato un’annata di sovrapproduzione. La stagione era partita bene, ma si è arenata, tant’è che c’è ancora molta frutta nelle celle frigorifere e, in particolare per le albicocche, il prezzo all’origine intorno ai 30/35 centesimi non compensa i costi di raccolta, costringendo gli agricoltori a lasciarle sugli alberi». —

A. T.



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