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Quell’applauso dal palco tra «zingari» da sgomberare e appelli per il nuovo voto

Giovanna Corrieri
Quell’applauso dal palco tra «zingari» da sgomberare e appelli per il nuovo voto

Il popolo leghista ha gremito piazza Municipale per il comizio del leader Il sindaco Fabbri: dobbiamo essere bravi per i prossimi cinque anni 

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l’evento

Metà della folla in piazza Municipale lo attende rivolta verso lo Scalone, dando le spalle al palco, convinta che Matteo Salvini sarebbe sceso da lì. Invece, appare all’improvviso da una finestra il palco, con un saluto a mo’ di Papa e tutti allora si girano sventolando bandiere della Lega e cartelli “Prima gli italiani’. Aspetta qualche minuto, la folla, prima le parola del sindaco Alan Fabbri, che anticipato il ringraziamento di Salvini ai ferraresi. «Siamo stati bravi a vincere – ha continuato Fabbri – ma dobbiamo anche esserlo per i prossimi cinque. È la terza volta che vengo eletto sindaco e voglio arrivare almeno a cinque».

tocca a lui

Tocca poi a Salvini che tra applausi e le grida di “bravissimo” punta al tema caldo di questi giorni: «Mi dicono che questa Giunta è qua da quindici giorni ma ha già le idee chiare e mi risulta che ci sia un capo rom pagato da anni dai ferraresi che verrà smantellato nei prossimi giorni. Non capisco perché gli zingari devono avere sempre tutto pagato dagli altri, potrebbero cominciare a pagarseli i servizi». Subito dopo si corregge sui termini, facendo ridere la folla: «ho detto zingari ora mi arrestano… Diversamente stanziali o camminanti… Vabbè magari camminassero». Poi gli annunci: «Conto di tornare presto a Ferrara a firmare protocolli per la legalità e intanto già dal prossimo anno scolastico per la prima volta anche Ferrara avrà il contributo del ministero degli interni per le “scuole sicure” per andare a controllare cinque scuole e bloccare gli spacciatori che vanno a vendere morte ai nostri ragazzi».

Chiede poi a uitti i presenti di completare quello che definisce il “miracolo”, la vittoria della destra nei territori tradizionalmente rossi: «Fra qualche settimana c’è anche la Regione da liberare dai compagni». Ricordando la presenza ieri fra i giornalisti anche di una televisione olandese coglie l’occasione di parlare di ong e di «Carola, colei che salverà la sinistra» e di sbarchi «sono alcuni giorni che non sbarca nessuno, solo coincidenze».

sicurezza e tasse

Quello che è stato fatto in tema sicurezza, promette, sarà fatto anche sul tema delle tasse, da abbassare a tanti per dire «basta alla precarietà a vita». Tema discusso, ha annunciato, anche con il rettore di Unife con il quale si sta lavorando «per portare avanti una battaglia di civiltà per aprire Medicina, perché a furia di chiudere i ragazzi italiani scappano all’estero ma dobbiamo riportarli qua». Dopo una critica ai parametri di Bruxelles ha poi chiuso il comizio con un appello: «Dateci una mano a riportare questa città e questo paese al posto che merita». Ma ha anche rassicurato l’estate dei ferraresi, perché «con l’operazione spiagge sicure ci sono meno vucumprà».

Poi, per un’altra ora, il rito dei selfie coi fan, che emozionati non trovavano più nemmeno la strada d’uscita aldilà delle transenne. Qualcuno coglie l’occasione per farselo col vicesindaco Nicola Lodi. Ma fra la folla al momento di congedarsi da Salvini, cominciano a passare anche i ferraresi “estranei” alla festa di piazza e i bambini che incuriositi chiedevano «Chi è quello, papà?». Risposte diversificate. –

Giovanna Corrieri

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