Salvini: Ferrara è un caso unico grazie per aver cambiato la storia
«La sicurezza in Gad? Lasciate lavorare la giunta. Da settembre controlli antidroga in cinque scuole»
Ringrazia Ferrara e i ferraresi «per la emozionante lezione di ripartenza dopo tante difficoltà, un caso unico in Italia». Ringrazia «uomini e donne che con entusiasmo dopo 70 anni hanno cambiato la storia della città». Torna a Ferrara, Matteo Salvini, dopo averlo fatto pochi giorni prima del ballottaggio “lanciando” il centro-destra alla vittoria delle elezioni.
È il Salvini day
E non può che ringraziare tutti. È il Salvini day, prima il ministro incontra in Comune autorità, assessori e consiglieri e poi il bagno di folla nel comizio, in piazza municipale, con una “scorta” di forze dell’ordine, tra piazza Trento Trieste e il Municipio, mai visto - a memoria di cornista - per la visita di un ministro. Arriva per “festeggiare” la vittoria delle elezioni. E da segretario della Lega detta il programma elettorale per le elezioni in Regione: sollecita il presidente Bonacini, spronandolo ad andare al voto prima possibile: «Si era votato nel novembre di 5 anni fa, lo si faccia al novembre prossimo: ma è Bonacini che decide, decide lui». Elezioni regionali per le quali, come per Ferrara, chiede un cambio di marcia: «Per cambiare e recuperare sul piano sanitario da migliorare, sulle infrastrutture cui si chiede maggior attenzione».
Lancia la Borgonzoni
E chi candidare, Lucia Borgonzoni (in visita con lui nel tour regionale, in serata poi Sassuolo)? «Penso che Lucia sia una delle persone più in gamba, potrebbe fare molto bene, ne parleremo», poiché c’è anche chi nella Lega, forte di nuovo sondaggi, propone la candidatura dell’ex parlamentare Gianluca Pini, oggi presidente Lega in regione. Salvini a Ferrara non può esimersi del parlare dei problemi della città. Della Gad, punto fermo di campagna elettorale e degli ultimi 5 anni della Lega: se esisteva prima, pur attenuato, esiste ancora oggi: cosa si intende fare? «Stanno lavorando da appena 15 giorni, dategli tempo» dice glissando, rivolto a sindaco e vice al suo fianco, e dietro a lui, schierati nel salone del Comune, consiglieri comunali e gli assessori. Ma resta il problema sicurezza.
Scuole sicure in città
E le espulsioni di chi è stato condannato o è indesiderato?: «Ho incontrato tutte la autorità, ricordo il protocollo di sicurezza per cui abbiamo investito 51 mila euro in scuole sicure, in 5 di queste controlli anche antidroga da settembre (con telecamere fisse ,ndr) e così anche potenzieremo organici di polizia, vigili del fuoco». E le espulsioni? «Rispetto a prima, con il decreto sicurezza, l’allontanamento sarà coatto». E sulla sicurezza, non vuole mollare «Perché mi vedrete spesso in città ». Ma non solo di Ferrara, parla incalzato dai cronisti. E tra i tanti punti, una battuta sul caso Sea Watch e i “premi” alla comandante: «Ma siamo su Scherzi a parte? Stamattina ero a Milano Marittima e un anziano comunista mi ha detto: “siamo passati da Berlinguer a Carola”». —
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