Trasporto pubblico Comune e sindacati a confronto sulla gara
Il primo faccia a faccia tra la nuova amministrazione comunale, la Provincia, l’Agenzia della mobilità e i sindacati, è già in programma il 23 luglio, e il tema sul tavolo è di quelli caldi. Si tratta di definire le strategie in vista della scadenza della proroga per il trasporto pubblico nel Ferrarese, fissata al 31 dicembre. Lo scenario è doppio: ulteriore proroga di quattro anni a Tper, come sta decidendo di fare Bologna, oppure bando europeo di gara aperta a tutti i colossi del settore. Si tratterebbe, in questo secondo caso, del bando più importante mai visto sul territorio ferrarese, visto che vale 20 milioni di euro l’anno per almeno cinque anni (con possibilità di proroga).
Il servizio di bus, urbano ed extraurbano, in provincia di Ferrara, riguarda circa 9 milioni di chilometri di percorrenza l’anno, ed è stato già presentato l’anno scorso con un pre-bando europeo di Ami, condizione essenziale per poter bandire la gara vera e propria. La situazione ferrarese non è identica a quella bolognese, poiché dalle nostre parti una proroga è già stata concessa: pare tuttavia che i più recenti pareri giuridici aprano alla possibilità di una proroga-bis.
Lo scenario della gara inquieta non poco i sindacati, perché aprirebbe una fase d’incertezza sui rapporti di lavoro all’interno di Tper. Ecco perché hanno chiesto un incontro con il Comune, visto che la vecchia amministrazione aveva dato un segnale adottando il Pums, prima condizione per una nuova proroga; la seconda è un piano d’investimenti Tper sul trasporto sostenibile. —
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