La Nuova Ferrara

Ferrara

l’allarme  

Zucchero, poche gioie E anche il made in Italy perde posizioni

Zucchero, poche gioie E anche il made in Italy perde posizioni

1 MINUTI DI LETTURA





Oltre 4 pacchi di zucchero su 5 arrivano dall’estero mentre la produzione Made in Italy rischia di essere azzerata dalla concorrenza sottocosto dei Paesi del Mercosur che nell’ambito dell’accordo di libero scambio con l’Unione Europea hanno ottenuto maggiori concessioni con il dazio zero sul contingente di 180mila tonnellate. È l’allarme lanciato da Coldiretti Emilia-Romagna in riferimento all’incontro del Consiglio Agricoltura della Ue che si terrà a Bruxelles domani durante il quale il commissario all’agricoltura Phil Hogan riferirà ai ministri sulle conclusioni dei lavori del gruppo ad alto livello, composto dai rappresentanti degli Stati membri e dell’esecutivo Ue, per evitare ulteriori ridimensionamenti produttivi in Italia e a livello europeo del settore. Per questo l’allarme lanciato da Coldiretti regionale Emilia-Romagna deve essere preso in seria considerazione, come sostengono gli addetti ai lavori. Di zuccherifici ne restano solo due, entrambi Coprob, a Minerbio (Bologna) e Pontelongo (Padova), e il rischio di un ulteriore ridimensionamento è concreto.

La Brexit aggrava le cose poiché l’Unione Europea è un esportatore netto di zucchero nel Regno Unito che in mancanza di accordo ha annunciato l’applicazione di tariffe all’importazione sullo zucchero bianco (euro 150/tonnellata) che ridurrebbe o eliminerebbe l’attuale surplus commerciale netto con effetti pesanti sul mercato comunitario. «La commissione Ue deve agire rapidamente con interventi urgenti per il settore dello zucchero» conclude quindi Coldiretti. –

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google