Le clarisse a Mattarella: accogliere i migranti
Si definiscono «preoccupate per il diffondersi di sentimenti di intolleranza, rifiuto e violenta discriminazione» in Italia contro migranti e rifugiati, e pronte a proporre ulteriori soluzioni per l’accoglienza. Anche le monache Clarisse del Corpus Domini di Ferrara sono tra le firmatarie della lettera inviata al presidente Mattarella e al presidente Conte, sottoscritta da numerose claustrali di tutta Italia. «Con questa lettera aperta vorremmo dare voce ai nostri fratelli e sorelle migranti che scappano da guerre, persecuzioni e carestie, affrontano viaggi interminabili e disumani - scrivono le clarisse - e subiscono umiliazioni e violenze di ogni genere che ormai più nessuno può smentire. I racconti di sopravvissuti e soccorritori ci mostrano una realtà sempre più drammatica». Viene quindi rilanciato l’appello contenuto nel Documento sulla fratellanza umana firmato da Papa Francesco e dall’imam di al-Azhar Ahmed al-Tayyeb chiedendo «ai leader del mondo, agli artefici della politica internazionale e dell’economia mondiale, di impegnarsi seriamente per diffondere la cultura della tolleranza, della convivenza e della pace». Tutto questo, si ribadisce, «in nome degli orfani, delle vedove, dei rifugiati e degli esiliati dalle loro dimore e dai loro Paesi; di tutte le vittime delle guerre, delle persecuzioni e delle ingiustizie; dei deboli, di quanti vivono nella paura, dei prigionieri di guerra e dei torturati in qualsiasi parte del mondo». Sbagliato aprire «i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti». —
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