Primi casi di plastica al bando Le sagre provano a cambiare
Clara predispone tariffe speciali per il numero di contenitori e di svuotamenti Ci sono esempi positivi: dalle borracce per il personale alle bottiglie di vetro
L’estate è il periodo per eccellenza delle sagre e nella nostra provincia le manifestazioni gastronomiche sono numerose. Ebbene, per la prima volta negli ultimi mesi si è assistito a feste che hanno deciso di dire addio alla plastica, un po’ anticipando i tempi rispetto a quando - nel 2021 - entrerà in vigore la legge europea che mette al bando la plastica monouso.
Ma come si comportano, in generale, le sagre ferraresi nei confronti del problema plastica e, soprattutto, nel fare la raccolta differenziata?
associazione e clara
«Non abbiamo ancora pensato a ragionamenti complessivi - spiega Loris Cattabriga dell’Associazione turistica sagre e dintorni -, però sta emergendo da più parti la richiesta di sostituire la plastica. Certo, va detto, la maggior parte delle sagre inserite nella nostra associazione non utilizzano molta plastica, ormai giusto le bottigliette dell’acqua, i contenitori per patatine o insalate e i bicchierini del caffé, per il resto vengono utilizzate posate di alluminio e piatti di ceramica. Però, in tal senso, qualche esempio virtuoso si vede anche nel Ferrarese».
A proposito, Clara relativamente alle sagre ha un apposito tariffario, legato a numero di contenitori richiesti, al tempo in cui vengono utilizzati ed al numero degli svuotamenti. Una delle proposte fatte dall’azienda (non tutti i Comuni l’hanno approvata in sede di nuovo regolamento Tari) era quella di attribuire dei punteggi per chi pratica il risparmio, con sgravi in bolletta, anche per le sagre.
plastica al bando
La Festa della lumaca di Casumaro (quella della società sportiva) dal 31 luglio sarà “plastic free”. «L’idea ci è venuta dopo l’edizione autunnale - spiega Matteo Govoni -. Ci attiviamo a sostituire le vaschette delle patatine fritte, cannucce, palettine per il caffé e anche i bicchieri dove beve il personale, sostituiti da borracce personalizzate. D’altronde, l’aumento dell’offerta alternativa ha portato alla riduzione dei prezzi, oggi di poco superiori al prodotto in plastica. Possiamo farci carico della differenza, senza farla “pesare” sui clienti».
prodotti bio
In giugno per la prima volta la Fiera di Sant’Antonio di Goro ha ospitato anche la Sagra della vongola verace. Per quest’ultima, tutto il materiale utilizzato (stoviglie, bicchieri, cannucce, posate e contenitori) era composto soltanto da materiale biodegradabile, compostabile, al 100% riciclabile. «Un occhio di riguardo all’ambiente e al nostro mare. Impegno ecologista in linea con le attuali politiche ambientaliste, per ripulire il nostro amato mare dalle migliaia di tonnellate di rifiuti plastici tanto nocivi per l’ecosistema, quanto causa della morte dei suoi abitanti. Anche i detersivi sfusi usati in sagra sono ecologici», spiegano gli organizzatori.
vetro sì
Da giovedì al campo sportivo di Galeazza, sul confine con la nostra provincia, parte la Sagra del pesce di mare, dove sono attive delle isole per lo smaltimento rifiuti. «Sono dislocate in diversi punti - dice Primo Zambelli, presidente della società organizzatrice - e ci occupiamo noi di tutto, facendo la divisione dei rifiuti sul momento. Stiamo pensando alla messa al bando della plastica, ma va detto che noi la usiamo solo per le bottigliette d’acqua dello staff, per il resto abbiamo posate in alluminio, piatti di ceramica, tovaglie di stoffa e da sempre bottiglie di vetro». —
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