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Ferrara

i dati del ferrarese 

Punti delle patenti Ne sono “saltati” 53mila in un anno

Stefano Balboni

Calo del 25% grazie alla riduzione delle multe per velocità Ai primi posti infrazioni ai semafori, cinture e telefonino 

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I ferraresi sembrano diventati più bravi a conservare punti patente. Stando ai dati delle infrazioni a quelle che vengono definite “norme di comportamento” dell’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale. I dati, suddivisi per categoria di patente, vedono una diminuzione di 2. 939 infrazioni contestate per eccesso di velocità, per una decurtazione punti passata da 34. 699 del 2017 a 25. 782 nel 2018 per quel tipo di infrazione, –25, 7%: la stessa flessione che si ritrova nel totale. Va ricordato che per un certo periodo i tutor furono spenti per la nota querelle e riaccesi solo settimane più tardi. Importante flessione positiva anche per le contestazioni legate al passaggio con il rosso, dove il calo vistoso viene registrato nelle oltre 600 infrazioni in meno contestate ai possessori di patente B, con un calo in termini di infrazioni anche nelle patenti “superiori”.

Un particolare che denota invece un fattore coniugato alla distrazione alla guida è quello relativo all’uso di apparecchi radiotelefonici e smartphone nel quale la flessione è molto meno sentita rispetto all’anno precedente. In sostanza una delle concause relative ai sinistri è meno sanzionata, ma in percentuale inferiore rispetto alle altre infrazioni. L’utilizzo del telefonino alla guida è comunque la quarta voce responsabile delle decurtazioni, dopo appunto velocità, alcol e mancato utilizzo delle cinture di sicurezza: un particolare importante in vista dell’applicazione di norme più severe. Un altro elemento negativo sul quale riflettere, sia pure su numeri molto piccoli, è legato all’abuso di alcol nei neopatentati, dove le infrazioni sono passate da 7 a 6. «Un dato che deve far riflettere è appunto legato all’abuso di sostanze alcoliche nei giovani e alla diminuzione della età nel quale si inizia a bere» spiega Mauro Sorbi, presidente dell’osservatorio sulla sicurezza stradale. Purtroppo però a fronte di dati con significativi cali nelle infrazioni commesse il numero delle croci su strada non ha registrato un calo nei primi sette mesi dell’anno: al 31 luglio dello scorso anno erano decedute 16 persone su strada nella provincia di Ferrara e ad oggi il numero delle croci è uguale. –

Stefano Balboni

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