La Nuova Ferrara

Ferrara

bondenese a processo 

Assolta maestra Non ha maltrattato i piccoli all’asilo

Completamente scagionata  in primo grado una 37enne Al nido Peter Pan di Ficarolo le indagini scattarono nel 2014 «Solo rimproveri a voce alta»

2 MINUTI DI LETTURA





BONDENO. L’accusa, alla scorsa udienza, aveva domandato una pena nell’ordine dei due anni, per tutte le imputate. Lei, Barbara Calza, 37enne originaria di Bondeno, è stata l’unica pienamente assolta. Per le altre due la pronuncia del giudice solo tecnicamente non si può definire di assoluzione, ma nella sostanza lo è: caduti tutti gli episodi contestati, per l’unico rimanente riqualificazione del reato da maltrattamenti in abuso di mezzi di correzione, nessun risarcimento alle parti civile costituite, pena finale tre mesi, sospesi e non menzione.

La morale è chiara: all’asilo nido Peter Pan di Ficarolo (provincia di Rovigo) non ci sono mai stati maltrattamenti. In pratica, la condanna è arrivata per un rimprovero a voce alta.

Già così appare una vittoria per le difese, che potrebbero però tentare la strada dell’appello, per ottenere vittoria completa. Si chiude così, in primo grado, un processo che aveva destato scalpore a Ficarolo, ma non solo.

LE ACCUSE

Secondo l’indagine, deflagrata nel 2014, al Peter Pan due educatrici e una ausiliaria si sarebbero rese responsabili di maltrattamenti nei confronti dei piccoli ospiti. Non tanto fisici, ma piuttosto aventi l’effetto di creare un clima di terrore. Varie famiglie si erano costituite parte civile, domandando un risarcimento per il trattamento al quale sarebbero stati sottoposti i piccoli frequentanti dell’asilo. Altre, però, sin dall’inizio della vicenda, manifestarono il pieno appoggio alle maestre.

Nella mattinata di ieri, il giudice Nicoletta Stefanutti ha letto il dispositivo della sentenza che, perlomeno in primo grado, chiude la vicenda. Il punto principale della decisione è che, ad avviso del giudice, nulla di quanto sarebbe avvenuto all’interno del nido è considerabile maltrattamento. Alle due imputate condannate, seppure a una pena minima e alla non menzione, sono state applicate anche le attenuanti. Una sostanziale vittoria per le difese, anche a fronte dell’entità della pena che era stata richiesta dall’accusa. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google