Botteghe, bar e negozi Fondi per gli affitti in centro
La Regione bandirà a settembre una gara da 4 milioni per gli esercizi tradizionali Beneficiate in realtà le imprese fino a 40 addetti aperte negli esercizi di vicinato
Sarà pronto subito dopo l’estate il bando da oltre 4 milioni di euro che la Regione destinerà al rilancio di punti vendita tradizionalmente tipici dell’Emilia Romagna come botteghe, negozi, bar o ristoranti, attraverso fondi che andranno direttamente agli operatori commerciali e meccanismi premiali per chi è in affitto. Ma la definizione del bando avverrà solo dopo la modifica, imminente, della legge 41 del 1997 che regola la valorizzazione e la qualificazione delle imprese minori della rete distributiva.
i beneficiari
La Giunta regionale interviene così per promuovere lo sviluppo dei piccoli esercizi commerciali che sono ritenuti strategici anche per la rivitalizzazione dei centri storici, facendo così salire a oltre 14 milioni di euro i fondi, europei e regionali, erogati dal 2017 per incentivare la qualificazione degli esercizi tradizionali. Principalmente la modifica della legge permetterà di concedere contributi direttamente agli operatori commerciali per la promozione degli esercizi tradizionali, delle cioè piccole e medie imprese fino a 40 addetti che esercitano attività di vendita negli esercizi di vicinato (con una superficie fino a 150 metri quadrati nei Comuni fino a 10mila abitanti e fino a 250 metri quadrati negli altri Comuni) e delle attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Solo dopo la modifica della legge però si passerà alla definizione del bando di 4 milioni di euro: due di risorse Por-Fesr per il 2020 e due di fondi regionali previsti dalla stessa legge 41 del 1997 per il 2021. E sarà appunto rivolto agli operatori commerciali per promuovere la competitività degli esercizi di vicinato, per sperimentare incentivi innovativi per supportare la capacità di adattamento e resistenza di tali attività in un periodo di perdurante crisi economica e anche per favorire l’ammodernamento dei pubblici esercizi di alimenti e bevande. Prevista anche la specifica premialità per chi è in affitto e spesso limita investimenti sulla qualificazione dei punti vendita, visti gli alti costi.
la strategia
Per l’assessore regionale al commercio, Andrea Corsini, queste misure rappresentano «una nuova iniezione di risorse per rivitalizzare un settore estremamente importante per le comunità e i territori, che è stato particolarmente colpito dalla crisi dei consumi degli ultimi anni». E si va così inoltre a incrementare le azioni che la Regione ha già messo in campo negli anni passati: il 2017 aveva visto uno stanziamento complessivo di 3,4 milioni di euro e il finanziamento di 36 progetti per la riqualificazione dei centri commerciali naturali, e il 2018 aveva invece visto lo stanziamento di 3, 2 milioni di euro a sostegno di 33 interventi per Ferrara e le altre province emiliane che saranno completati entro il 2020.
Ma ci sono anche i 3 milioni di euro del 2019 per contributi a fondo perduto per promuovere l’innovazione tecnologica degli esercizi commerciali di vicinato attraverso progetti come vendite online, e il bando ancora aperto per progetti di sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali nelle aree scarsamente popolate. —
Giovanna Corrieri
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