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«Ciao Biondo, riposa in pace» Il cordoglio sui social e a scuola

Il padre: gli piacevano musica e disegno, avrebbe voluto insegnare arte Lo choc del sindaco di Occhiobello, Sandra Coizzi, sua ex insegnante 

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Il ricordo

«Marco amava la musica ma anche la pittura. Era iscritto al secondo anno del Dams e ci aveva detto che voleva diventare un professore di arte». Stefano Brunello, il papà del ventenne morto domenica notte in via Padova, all’imbocco del ponte sul Po, lo ricorda così. La sua chitarra, compagna della sua adolescenza, e i disegni. «So che stava organizzando assieme agli amici una mostra d’arte con schizzi e dipinti», ha aggiunto il papà.

Alle medie aveva studiato in paese, allievo dell’attuale sindaco di Occhiobello, Sandra Coizzi. «Sono sotto choc. E’ davvero un grande dolore sapere che Marco non c’è più. Era un ragazzo solare, simpatico, carino, educato, gentile e sempre con il sorriso – ha raccontato la sua ex docente – Era amico di tutti perché aveva un bel carattere scherzoso. Marco era anche molto intelligente e a scuola era davvero molto bravo e serio».

A scuola, tra gli insegnanti, ha lasciato anche altri ricordi, sempre positivi. «Oltre ad essere davvero un bravo ragazzo – ricordava ieri Gionata Fioratti, che alle medie è stato un suo insegnante - era un grandissimo appassionato e conoscitore di musica». Marco amava suonare la chitarra. Negli anni dell’adolescenza aveva formato una band hardcore-heavy metal. Il gruppo, denominato Hellover, aveva anche aperto una pagina Facebook rimasta attiva fino al 2016.

Tante le foto che lo riprendono assieme agli altri componenti della band di cui facevano parte Gabriele Bertolini, alla batteria, Federico Gelmi, al basso, e il cantante che si presentava con lo pseudonimo di Peter Punk.

«Risulta difficile accettare che una vita così bella, giovane e con un grande futuro davanti, possa essere spezzata nell’arco di un secondo fatale – a parlare è ancora il sindaco Coizzi - Il tempo di un impatto nella notte, mentre stava tornando a casa dalla sua famiglia, che invece non lo rivedrà mai più. Quello che sta succedendo sulle strade in questi giorni è davvero inconcepibile – ha concluso il primo cittadino - Sono molto triste e vicina alla famiglia che abbraccio con grande commozione». Anche sui social, i profili del giovane polesano, non appena la notizia della sua tragica scomparsa ha iniziato a diffondersi, i commenti sono stati numerosi e pieni di affetto per il giovane e di incredulità per quanto accaduto. «Ciao Biondo, riposa in pace», hanno scritto in molti, utilizzando il soprannome con il quale era conosciuto tra i coetanei. —

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