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IL LUTTO

L'addio del Cadf al collega ingegnere, Nicola Forlani morto a 45 anni

L'ultimo saluto alla parrocchia di Mizzana del tecnico che da 11 anni lavorava al Consorzio Idrico del Delta. Gli uffici dell'azienda nella mattinata (martedì15 luglio) sono rimasti chiusi per lutto per dare la possibilità ai colleghi di partecipare alle esequie. Il direttore Stricchi: "era una persona splendida" (video Rubin)<a href="https://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2019/07/16/news/l-addio-del-cadf-al-collega-ingegnere-nicola-forlani-morto-a-45-anni-1.37050513">Leggi l'articolo</a>
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L'ultimo saluto alla parrocchia di Mizzana del tecnico che da 11 anni lavorava al Consorzio Idrico del Delta. Gli uffici dell'azienda nella mattinata (martedì15 luglio) sono rimasti chiusi per lutto per dare la possibilità ai colleghi di partecipare alle esequie. Il direttore Stricchi: "era una persona splendida" (video Rubin)Leggi l'articolo

Ai funerali celebrati a Mizzana hanno partecipato tanti dipendenti del Consorzio. Il direttore Stricchi: "Nicola era persona splendida molto apprezzata e stimata da tutti: ha affrontato la malattia dando coraggio agli altri"

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FERRARA - Colleghi e maestranze della società Cadf hanno presenziato oggi (martedì 15 luglio), all'ultimo saluto al collega Nicola Forlani, ingegnere di 45 anni che da 11 anni lavorava al consorzio dell’acquedotto del Delta.

I funerali di Forlani, che abitava in città, si sono svolti nella parrocchia di Mizzana e poi la salma è stata trasferita nel locale cimitero.

 «Era con noi da 11 anni - lo ricordava il direttore generale Silvio Stricchi - si occupava della modellazione idraulica ed era persona molto qualificata». Ma al di là delle capacità professionali, quello che di Forlani ricorda il suo “capo” era «il carattere splendido che aveva, dal punto di vista umano era persona corretta e gentile».

"abbiamo deciso come azienda di chiudere gli uffici per dare la possibilità a tutti i dipendenti di essere presenti: perché Nicola era molto apprezzato, stimato. Sapevano che era malato da tempo ma per noi è stata una cosa inaspettata. Ciò che ricordiamo è il modo con cui ha affrontato la malattia, era encomiabile, riusciva a dare più coraggio a tutti gli altri».

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