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La stazione di pesca rinasce Ospiterà un centro turistico

Katia Romagnoli
La stazione di pesca rinasce Ospiterà un centro turistico

Era stata concepita in origine come appostamento per la protezione delle valli Ora è pronta a diventare un punto di riferimento per visitatori e birdwatcher  

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COMACCHIO. Da antica stazione di pesca a centro visite con una biglietteria per le escursioni in valle, con tanto di sala audiovisivi, book shop e bar e torretta accessibili ai turisti, per ammirare dall’alto la sagoma del duomo di Comacchio, contemplando, al contempo, il fascino del paesaggio vallivo e della salina.

stazione pesca

Concepito in origine come appostamento per la protezione delle valli dalla pesca di frodo, l’edificio ha dismesso le sue funzioni nel secolo scorso.

Attigua al ristorante “Bettolino di Foce”, la stazione di pesca Foce da anni è in attesa di recupero ed è stata utilizzata parzialmente sinora per i servizi igienici messi a disposizione dei turisti. La struttura nei prossimi mesi recupererà tutto il suo splendore, grazie ad un restauro conservativo e ad interventi di ristrutturazione, concepiti dal maxi-progetto di riqualificazione del patrimonio culturale e ambientale delle valli di Comacchio.

il progetto

Dopo l’accantieramento effettuato la scorsa settimana, presto partiranno i lavori, affidati, da specifica gara di appalto, all’impresa Edil Net di Ravenna.

Come si evince dal progetto, l’edificio si presenta in stato di degrado conservativo ed oltre a disporre di terrazzo e torretta attualmente non accessibili, richiede un rimaneggiamento sulla struttura lignea del coperto, il rifacimento dell’impiantistica, la realizzazione di una nuova pavimentazione in legno e, all’esterno, nuove piantumazioni.

i finanziamenti

«Grazie ai fondi previsti dall’asse 5 del Piano operativo regionale – Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020, assegnati nel 2017, sono partiti i lavori per l’attuazione del progetto – spiega la consigliera regionale Marcella Zappaterra, delegata a seguire le aree Mab Unesco –, di valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale delle Valli di Comacchio, al quale è stato riconosciuto un contributo regionale di 2.400.000 euro». «Ad esso – prosegue Zappaterra – si sono aggiunti un milione di euro circa di cofinanziamento del Comune e circa 300mila euro del Psr gestito da Delta 2000 per l’attuazione di un corposo progetto di riqualificazione di complessivi 3 milioni e 300mila euro, che mette a sistema infrastrutture già esistenti».

i collegamenti

I collegamenti ciclo-pedonali costituiscono l’ossatura strategica del progetto di recupero del comprensorio vallivo, che recentemente ha visto la realizzazione di un sotto-passo che, al Lido di Spina, attraversa la statale Romea, per ricongiungersi all’antica salina e alle valli di Comacchio.

La stazione di pesca Foce, recintata da transenne di cantiere, una volta ristrutturata, andrà a sgravare il Bettolino di Foce dalle attività di biglietteria, informazioni turistiche e prenotazioni, per conferire a quest’ultimo il ruolo esclusivo di tempio della cucina lagunare. Tutti gli interventi pianificati dal maxi-progetto di riqualificazione dovranno essere ultimati entro la primavera del prossimo anno. —

Katia Romagnoli

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