Sgombero nomadi Prime disponibilità per l’accoglienza
Domani sopralluogo in alcune strutture offerte dalle onlus Polizia locale e assessore allontanano camper dalla Rivana
Il ministro Salvini lo aveva annunciato sabato scorso dal palco di piazza Municipale: «un campo rom pagato da anni dagli italiani verrà smantellato nei prossimi giorni». E così dopo il “lancio” di Salvini, ieri il vicesindaco Nicola Lodi ha confermato: «Entro la fine di luglio il campo di via delle Bonifiche sarà già chiuso, forse anche prima», rivolgendo un appello alle associazioni disponibili perché concretizzino l’accoglienza dei nomadi visto che «la situazione non è più gestibile e va velocizzata».
Repentina chiusura
Che l'obiettivo del Comune fosse una repentina chiusura del campo di via delle Bonifiche non è mai stato un mistero, e dopo numerosi sopralluoghi e la relazione dell'Ausl che ha confermato la necessità di risanare e bonificare l'area, l'amministrazione ha messo in moto negli scorsi giorni un'ordinanza urgente di sgombero del campo: «quasi pronta» annuncia Lodi. Ma occorre reperire sistemazioni: domani mattina è previsto un sopralluogo nelle associazioni che hanno manifestato la volontà di accogliere i nomadi, e ci sono piani anche per le 'proprietà' degli abitanti dell'area: «Sto valutando - spiega Lodi - di portare le casette in un deposito in attesa di regolamentare un luogo definitivo». Per l’accoglienza si punta alla disponibilità delle associazioni, ma resta il rebus sui sinti che hanno accettato l’allontanamento in cambio di soluzione «migliore e soprattutto definitiva».
Via dalla Rivana
Se l’intervento di via delle Bonifiche si prolunga, quello in zona Rivana è immediato: ieri sono stati allontanati dalla polizia locale camper e roulotte non autorizzati: soste abusive, nessun’altra disponibilità di aree. «Il messaggio deve essere chiaro - precisa Lodi - se qualche famiglia ha necessità chieda agli appositi uffici che garantiscono assistenza a minori e soggetti fragili. L'accoglienza della nostra città - continua - non passa attraverso la violazione di regole e norme di convivenza civile che tutti devono rispettare». Linea dura dunque «per chi stanzia non essendoci le condizioni, via da Ferrara gli abusivi - sottolinea Lodi - chi non rispetta le regole viene immediatamente allontanato». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
