Si coltiva la passione per l’ambiente L’orto didattico coinvolge i ragazzi
Da due anni 80 giovanissimi si prendono cura delle piante Raccolgono i prodotti e poi li consumano in famiglia
CORPORENO. Con l’orto didattico di Corporeno, un paese unito per coltivare una passione e imparare a prendersi cura dell’ambiente. Insieme, scuola e famiglia, insegnanti e imprenditori, per insegnare ai bambini dai 3 ai 13 anni ad amare la terra e i suoi prodotti.
Un progetto nato nel 2016 e che prosegue tutt’oggi, grazie al coinvolgimento di tutti gli alunni del presso dell’Ic4, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado. Oggi l’orto è costituito da 14 aiuole coltivate (su circa 100 metri quadrati) suddivise da camminamenti pavimentati, con compostiera aerobica e “hotel” per gli insetti utili. E un impianto d’irrigazione, alimentato da una cisterna da 1000 litri. Per realizzarlo, ci è voluto un anno scolastico intero.
RAGAZZI AL LAVORO
Dalla semina negli alveoli alla realizzazione di modellini in scala del progetto, i ragazzi hanno lavorato alla preparazione dell’orto, per arrivare a settembre 2017 alla coltivazione delle piantine. Sono circa 80 gli studenti delle medie che in questi due anni si sono occupati dell’orto, in orario scolastico ed extrascolastico. I ragazzi, attraverso un attivo approccio laboratoriale, hanno imparato a prendersi cura delle piantine, sviluppando abilità manuali e applicando le conoscenze matematiche e scientifiche a situazioni reali.
Sotto la guida dell’esperto agricoltore Luigi Bergonzini, dei professori Federico Ferrari e Stefano Rambaldi, sono state approntate coltivazioni di lattuga, cicoria, piselli, ravanelli, spinaci, aglio, scalogno, cavolo riccio, cipolla, e tanto altro. Seguendo le regola della coltivazione biodinamica, praticata da Bergonzini nella propria azienda agricola, i ragazzi hanno eseguito interamente la lavorazione, con i raccolti equamente suddivisi tra tutti.
COLTIVAZIONE BIO
Senza fertilizzanti o pesticidi, sono stati applicati i principi di valorizzazione della biodiversità e della rotazione delle colture, tenendo conto di consociazioni positive tra diverse specie coltivate.
Un progetto realizzato di anno in anno, grazie all’impegno della direzione dell’Ic4 che ha creduto e sostenuto la validità educativo-didattica del percorso e del dirigente Paolo Valentini che, per questo ringrazia «i docenti che con passione hanno coltivato il progetto. E una menzione particolare al Progetto Orto di Corporeno, a cui si dedicano con passione e impegno tutti gli alunni dai 3 ai 13 anni. Il progetto permette uno stretto collegamento con le attività didattiche di matematica e di scienze, ma anche di altre discipline».
ESPERIENZA UNICA
Un’esperienza unica e molto apprezzata dagli studenti, veri protagonisti: «Ha creato nuove amicizie fra noi ragazzi di classi diverse e abbiamo potuto sperimentare in maniera pratica quanto studiato sulle piante. Il piacere poi di raccogliere i prodotti, portarli a casa e consumarli in famiglia».
I ragazzi hanno ricoperto anche il ruolo di tutor, affiancando i piccoli della scuola dell’infanzia nel seminare ravanelli e trapiantare lattuga in vasi di legno a loro misura. L’orto, dicono, è davvero una «valida alternativa valida al tempo trascorso da soli davanti a telefoni e pc. Abbiamo coltivato e ci siamo impegnati per raccogliere i frutti di un lavoro di gruppo».
Un progetto a cui, a vario titolo, hanno contribuito anche diversi genitori. Un grazie particolare «va a Paolo Minelli che ha predisposto il terreno, ad Andrea Merighi che ha fornito il basamento per la cisterna dell’acqua, a Federico Ferranti che ha fresato il terreno, a Carlo Marulli che ha creato e donato l’hotel degli insetti utili e alla famiglia Diaco che ha donato le piantine, oltre al Comune di Cento per la collaborazione e la disponibilità». —
Beatrice Barberini
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