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Sull’ex zuccherificio la partita si è riaperta Petroltecnica lascia

Sull’ex zuccherificio la partita si è riaperta Petroltecnica lascia

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comacchio. Le vasche dell’ex zuccherificio di Comacchio non verranno utilizzate da Petroltechica per lo smaltimento dei fanghi. Ad annunciarlo è Sipro, popritaria dell’area: «Non c’era alcun pericolo di creare una discarica abbellita - dicono da Sipro -. Semplicemente a seguito del clamore che negli ultimi mesi si è creato intorno al progetto di rinaturalizzazione dell’area dell’ex zuccherificio, Sipro e la società Petroltecnica, di comune accordo, hanno deciso di rescindere l’accordo e sospendere, per il momento, la realizzazione del progetto».

Il progetto aveva ricevuto il consenso di tutti gli enti competenti (Arpae, Ente Parco Delta del Po, Comune di Comacchio) ed aveva previsto un piano di monitoraggio ambientale adeguato alla valenza del sito. Petroltecnica prosegue la sua attività presso lo stabilimento in Area Sipro ad San Giovanni di Ostellato.

«Negli ultimi due mesi Sipro ha incontrato più volte i rappresentanti di Asoer e Legambiente, rendendosi totalmente disponibile a valutare nuovi progetti di valorizzazione dell’area dell’ex zuccherificio». —

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