Assalto al distributore Sradicata colonnina del self
Alle 3 di notte il frastuono della ruspa usata dai ladri sveglia tutto il quartiere Doro Macchinario trascinato in via Canapa. Arriva la polizia, banda in fuga a mani vuote
Non sono andati per il sottile i componenti della banda che alle 3 di ieri hanno assaltato il distributore Ip di via Padova 33. Eppure, alla fine, grazie soprattutto all’arrivo delle Volanti della Polizia, sono stati costretti a fuggire a mani vuote.
una ruspa rubata
Con una ruspa, rubata pochi minuti prima in un cantiere di via Marconi, prima hanno strappato dalle fondamenta di calcestruzzo la colonnina in cui vengono inseriti i soldi del self service, poi l’hanno legata ad un furgone e per allontanarsi dal luogo del misfatto hanno trascinato la colonnina contenente le banconote per diversi chilometri, fino ad arrivare in via della Canapa dove si sono fermati per aprire la colonnina e, nei loro piani poi sfumati, prendere il danaro e scappare. Ma, evidentemente, il frastuono provocato dal trascinamento di una colonnina, ha svegliato parte della zona che va dal quartiere Doro fin quasi a Barco. Telefonate arrivate al centralino della Polizia. Alcune Volanti sono piombate in via Canapa; il loro approssimarsi ha messo in fuga i delinquenti che hanno abbandonato la colonnina coi soldi nei pressi della Motorizzazione Civile e sono scappati senza avere il tempo di rubare un centesimo. Una tempestività, quella dei poliziotti, risultata determinante.
via padova civico 33
Le 3 di ieri segnano l’inizio della serata e della notte brava della banda. In via Padova 33, dove si trova il distributore che porta ancora l’insegna Total Erg (assorbito da oltre un anno dal gruppo Ip, Italiana Petroli), secondo le ricostruzioni effettuate dalla Polizia di Stato che sono ancora in corso, arriva il furgone dei malviventi. L’inizio delle violenze è immediato: i banditi, dal retro del distributore, entrano in un cantiere e rubano una ruspa “terna” di grosse dimensioni. La portano davanti alla colonnina del self service, con una grossa fune legano la colonnina alla ruspa. A quest’ultimo mezzo servono una decina di secondi per sradicare la colonnina dalla sua base e iniziare il viaggio di allontanamento dal luogo del colpo. Lasciata la ruspa in via Padova 33, a trainare la colonnina è ora un furgone. I malviventi procedono su via Padova trascinando il macchinario, poi decidono di “tagliare” verso via Canapa, fino alla Motorizzazione Civile.
l’atto finale
Qui, secondo i criminali, avrebbe dovuto compiersi l’atto finale, e cioè lo svuotamento ed il prelevamento dei soldi, con la conseguente fuga.
Ma la banda non aveva fatto i conti, evidentemente, con la rapidità degli agenti della Questura i quali, anche seguendo le tracce ed i segni sull’asfalto prodotti dal trascinamento, sono arrivati in via Canapa in pochi minuti.
Pochi ma fondamentali, e soprattutto tali da mettere in fuga i banditi costretti a scappare senza poter aprire la colonnina e dunque senza poter rubare un euro. La conferma è arrivata ieri a mezzogiorno, sia dalle forze dell’ordine, sia da Ilario Maccanti il quale, assieme al socio Alessandro Rimondi, gestisce il distributore teatro dell’assalto. Una buona notizia, almeno, in una notte da dimenticare.
La Polizia di Stato, cui sono affidate le indagini, sta visionando i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza per dare un volto ed un nome ai delinquenti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
