Il Bagno Pinguino è rinato Nuova veste con più servizi
Nato nel 1980, lo stabilimento ha riaperto i battenti dopo un anno di stop forzato È stata realizzata una struttura polifunzionale connessa al vicino Playground
LIDO VOLANO. Un altro segnale in controtendenza a crisi e saracinesche di locali abbassate arriva dallo storico bagno Pinguino di Lido Volano che - al pari del parco acquatico Acquarama di Lido Estensi - dai primi di luglio è risorto a nuova vita.
Lo stabilimento balneare, fondato nel 1980 da Donato Mendilicchio e dalla moglie Maria, è stato chiuso per motivi di salute dei proprietari nel 2018. Ma da poco più di una settimana, dopo una serie di interventi di riqualificazione, si è trasformato in una struttura polifunzionale in spiaggia, al servizio del Bagno Playground.
il figlio dei fondatori
«Per motivi di salute dei miei genitori – spiega Nicola Mendilicchio – ad un anno dalla chiusura, si è optato per la vendita dello stabilimento ad un’azienda, che lo ha ceduto in affitto per la durata di un anno al vicino stabilimento Playground. Mi è talmente tanto dispiaciuto, che non sono più riuscito ad andare al Lido di Volano. Là ci sono i sacrifici di papà Donato e mamma Maria. Io e le mie sorelle siamo cresciuti in quel bagno. Ma non potevamo fare diversamente».
L’intervento di ristrutturazione e di riqualificazione, durato alcuni mesi, è consistito nella rimozione di lamiere, pensiline, strutture e capanni, in modo tale da ricavare più spazio, anche nella veranda esterna. Il vecchio bagno Pinguino si presenta oggi come bar, hamburgeria, punto ristoro e luogo da adibire a piccoli intrattenimenti musicali, organizzati dal Bagno Playground, che lo ha ottenuto in locazione per la stagione 2019».
«una bella sfida»
«Ci sono imprenditori che si sono messi in gioco, rimboccandosi le maniche e che hanno voluto investire – dichiara Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Lido Volano –; è una bella sfida. Una volta finita la stagione, si andranno a consolidare i canoni di locazione e altri permessi necessari per altre attività. Uno stimolo a compiere questa operazione sono le conseguenze dell’erosione costiera che, gradualmente, hanno ridotto file di ombrelloni e spazio a disposizione per i campi da gioco. Ora lo spazio è aumentato in maniera considerevole».
Davide Bottoni ed il socio Michele Patroncini, entrambi di Codigoro, conducono a gestione familiare, con alcuni dipendenti stagionali, entrambi i bagni. La riapertura del Pinguino, una volta ristrutturato, ha consentito di trasferire i campi da beach tennis e da beach volley nel nuovo tratto di arenile resosi disponibile. Contestualmente, il Bagno Playground ha incrementato il numero di ombrelloni nella propria area di ombreggio, morsa drasticamente dalle mareggiate.
«Il prossimo anno è prevista una riqualificazione di tutte le attrezzature della spiaggia – conclude Callegarini –, con l’acquisto di lettini ed ombrelloni nuovi». —
Katia Romagnoli
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