Le imprese chiedono risposte alla Provincia
BONDENO. Gli imprenditori radunati sotto l’insegna “Bondeno che lavora” chiedono alla Provincia risposte sulla viabilità, tra asfalti e anche potature delle piante. Per il mondo dell’impresa presenti Roberto Bregoli, Giuseppe Cavallini, Luigi Gessi, Alessandro e Roberto Battelli, Giuseppe e Stefano Negrini, Marco Giatti, Nicola Barbieri; per la Provincia, Francesco Lavezzi.
«Come imprenditori stiamo ragionando sulle esigenze del territorio – introduce Cavallini –. Sul piano viario manca il collegamento verso l’autostrada o altri snodi. C’è poi la via per Cento, che collega ad un polo economico importante e all’ospedale di riferimento: necessita di manutenzione». Nel focus, il dissesto degli asfalti e gli alberi che invadono la carreggiata, danneggiando i mezzi pesanti. Poi i due passaggi a livello ferroviari con tempi «impossibili di attesa, previsti per l’alta velocità, che non c’è». Nicola Barbieri parla di Ponte Rana, ammalorato, ma unica via utile per mezzi che non potrebbero transitare.
«Gli interventi della Provincia – assicura Lavezzi – riguardano il tratto della sp Pilastri-Burana e Vigarano-Cassana (per 120mila euro), la sp 9 per Casumaro (asfaltatura di 1,5 chilometri per 180mila euro a Santa Bianca), via Eridano (61mila euro), la sp 41 Riga (30mila) e 220mila per sp 66 per S. Matteo della Decima; oltre a 70mila euro di segnaletica orizzontale e 210mila per la ripresa di una frana a ridosso del Panaro. La Provincia ha 67 vie di comunicazione delle quali occuparsi, e dopo la riforma Del Rio le difficoltà non mancano».
Dei 3 milioni a disposizione, uno va all’Alto Ferrarese. Circa 900mila servono per i quasi 200 ponti di competenza. —
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