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dopo curva est e gradinata 

Sequestro anche per la Curva Ovest Da ieri ci sono quattro nuovi indagati

Daniele Predieri
Sequestro anche per la Curva Ovest Da ieri ci sono quattro nuovi indagati

Il consulente rileva criticità su tettoia e gradoni: subito un’altra consulenza, il via domani negli uffici della procura

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Gli operai continuano a lavorare per costruire la nuova “barriera” tra spalti e campo, al posto delle vecchie reti, a ridosso della Curva Ovest. Ma da ieri, non potranno assolutamente sconfinare sotto la struttura della Curva Ovest, la casa dei tifosi ultras, perché finita sotto sequestro: lo hanno deciso procura e finanza, a sorpresa per tutti i legali e gli indagati, perché secondo i calcoli del consulente della procura anche tettoia e platea (costruite un anno fa per aumentare la capienza di 1. 000 posti e i lavori di adeguamento della porzione vecchia della curva) non rispetterebbero norme antisismiche.

Sigilli per 3/4 di stadio

E allora, dopo una settimana dall’apertura dell’inchiesta dello stadio Paolo Mazza, ben 3/4 dello stadio sono finiti sotto il sigillo giudiziario. L’inchiesta si allarga e aumentano gli indagati, altri quattro i titolari delle ditte che hanno eseguiti quei lavori alla Curva Ovest: Gennaro Apicella della Saggese di Nocera Inferiore (Salerno); Luigi Santanicola, della omonima Costruzioni metalliche di Nocera Inferiore; Valter Manfredi della Isomec di Parma e Biagio D’Amico Promax Italia, con sede a Sassuolo. Sequestro e notifiche dei nuovi atti sono scattati ieri mattina da parte del Nucleo di polizia delle Fiamme Gialle. Provvedimento necessario, spiegano le carte, per svolgere altri e nuovi esami tecnici anche sulle strutture della Curva Ovest, come già in programma per la copertura di Curva Est e copertura e platea di Gradinata Nord. Più o meno le stesse ipotesi d’accusa, mosse agli altri precedenti indagati che ora hanno raggiunto quota 14: ai primi 8 di cui si era a conoscenza (gli imprenditori Tassi, Lunardelli, Del Buono, Di Sarno e Barotti, e i tecnici Travagli, Colombi e Chiogna) si sono aggiunti altri due imprenditori, cotitolari delle loro imprese (Alessandro Barotti e Luigi Laponi). E con i nuovi 4 indagati, ecco il conteggio fissato a 14. Le nuove ipotesi di reato per la Curva Ovest, restano le stesse: frode e falso. E restano anche in questo caso, come parti offese, il Comune di Ferrara e la Spal.

Nuovi rilievi dai dati

Finora, come riferito, erano finite nel mirino degli inquirenti solo Curva Est e Gradinata Nord. Ora, dalle nuove valutazioni del consulente tecnico della procura, l’ingegnere Carlo Pellegrino, sono state evidenziate le stesse criticità delle strutture precedenti: valori rilevati durante il collaudo degli abbassamenti delle travature sollecitate dalle prove di carico che risultano superiori rispetto a quelli del progetto. Incongruenze da verificare e per farlo occorre avere a disposizione le strutture, per eseguire i test: giovedì mattina altra udienza in procura per le nomine della nuova perizia. –





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