Sequestro anche per la Curva Ovest Da ieri ci sono quattro nuovi indagati
Il consulente rileva criticità su tettoia e gradoni: subito un’altra consulenza, il via domani negli uffici della procura
Gli operai continuano a lavorare per costruire la nuova “barriera” tra spalti e campo, al posto delle vecchie reti, a ridosso della Curva Ovest. Ma da ieri, non potranno assolutamente sconfinare sotto la struttura della Curva Ovest, la casa dei tifosi ultras, perché finita sotto sequestro: lo hanno deciso procura e finanza, a sorpresa per tutti i legali e gli indagati, perché secondo i calcoli del consulente della procura anche tettoia e platea (costruite un anno fa per aumentare la capienza di 1. 000 posti e i lavori di adeguamento della porzione vecchia della curva) non rispetterebbero norme antisismiche.
Sigilli per 3/4 di stadio
E allora, dopo una settimana dall’apertura dell’inchiesta dello stadio Paolo Mazza, ben 3/4 dello stadio sono finiti sotto il sigillo giudiziario. L’inchiesta si allarga e aumentano gli indagati, altri quattro i titolari delle ditte che hanno eseguiti quei lavori alla Curva Ovest: Gennaro Apicella della Saggese di Nocera Inferiore (Salerno); Luigi Santanicola, della omonima Costruzioni metalliche di Nocera Inferiore; Valter Manfredi della Isomec di Parma e Biagio D’Amico Promax Italia, con sede a Sassuolo. Sequestro e notifiche dei nuovi atti sono scattati ieri mattina da parte del Nucleo di polizia delle Fiamme Gialle. Provvedimento necessario, spiegano le carte, per svolgere altri e nuovi esami tecnici anche sulle strutture della Curva Ovest, come già in programma per la copertura di Curva Est e copertura e platea di Gradinata Nord. Più o meno le stesse ipotesi d’accusa, mosse agli altri precedenti indagati che ora hanno raggiunto quota 14: ai primi 8 di cui si era a conoscenza (gli imprenditori Tassi, Lunardelli, Del Buono, Di Sarno e Barotti, e i tecnici Travagli, Colombi e Chiogna) si sono aggiunti altri due imprenditori, cotitolari delle loro imprese (Alessandro Barotti e Luigi Laponi). E con i nuovi 4 indagati, ecco il conteggio fissato a 14. Le nuove ipotesi di reato per la Curva Ovest, restano le stesse: frode e falso. E restano anche in questo caso, come parti offese, il Comune di Ferrara e la Spal.
Nuovi rilievi dai dati
Finora, come riferito, erano finite nel mirino degli inquirenti solo Curva Est e Gradinata Nord. Ora, dalle nuove valutazioni del consulente tecnico della procura, l’ingegnere Carlo Pellegrino, sono state evidenziate le stesse criticità delle strutture precedenti: valori rilevati durante il collaudo degli abbassamenti delle travature sollecitate dalle prove di carico che risultano superiori rispetto a quelli del progetto. Incongruenze da verificare e per farlo occorre avere a disposizione le strutture, per eseguire i test: giovedì mattina altra udienza in procura per le nomine della nuova perizia. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
