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il programma della perizia 

Serbatoi d’acqua da 1 tonnellata Test a campione su 100 bulloni

D.P.

È tutto pronto: si parte giovedì  e gli esami tecnici finiranno  martedì prossimo. Ecco come  verranno eseguite le prove  di carico su tettoie e gradinate 

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Serbatoi d’acqua da 1 tonnellata, gru posizionate con portate da 70 a 200 tonnellate, sensori per rilevare la deformazione dell’acciaio per effetto termico (il caldo) e misurazioni in tre punti delle strutture di sostegno delle copertura: estremità dello sbalzo, a metà e nel punto d’appoggio. È tutto pronto, e giovedì mattina si parte, con il posizionamento dei misuratori e delle gru. Ma non solo le coperture e le platee delle strutture dello stadio, finite nel mirino di procura, finanza e il perito Carlo Pellegrino, saranno verificate. Le prove fissate da domani, e che partiranno materialmente venerdì per proseguire sabato, lunedì e martedì prossimi - il calendario fissato dallo stesso Pellegrino e comunicato alle parti - puntano anche e soprattutto alle verifiche sui bulloni.

Le strutture dello stadio Paolo Mazza - per far capire - sono un gigantesco “meccano”, aste e travi di ferro che vengono unite tramite dadi e bulloni. La sicurezza e la tenuta della struttura (reticolare, si chiama in termini ingegneristici) sono garantite dal loro serraggio: quanto e come sono stati avvitati i bulloni. Bene, secondo la “perizia” che verrà supervisionata da Pellegrino, dovranno essere verificati a campione i serraggi di 100 bulloni di vari giunti: quelli che vengono ritenuti più importanti nelle strutture in esame e che saranno scelti dopo il confronto con le difese degli indagati, ormai parliamo di oltre una 20ina di persone, tra avvocati e consulenti tecnici. Una scelta che verrà fatta sul campo. Ma sarebbe un campione assai esiguo, ritengono alcuni tecnici, rispetto le bullonature presenti: 64mila bulloni, avvitati in sede di montaggio, sui quali non è possibile svolgere controlli generali, ma che rappresentano una delle criticità - parlando concretamente - che aveva evidenziato la ditta Parizzi, innescando di fatto l’inchiesta in corso parlando nella propria “diffida-esposto” di anomalie nel montaggio.

Ipotesi, e solo ipotesi, al momento, da verificare sul campo. Davanti alle strutture di Curva Est e Gradinata Nord. E poi anche Ovest, visto che giovedì mattina stessa, in procura è fissata l’udienza per assegnare anche in questo caso la nuova perizia all’ingegnere Pellegrino, e che dovrà poi confrontandosi con gli altri tecnici decidere come e cosa fare sulla Cruva Ovest, new entry dell’indagine tecnica e penale.

E le prove di carico? Saranno 4, con pesi che verranno posizionati sulle tettoie mediante cisterne piene d’acqua (peso 1 tonnellata ciascuna) sulla parte a sbalzo delle coperture.

Con questi pesi sopra, verranno eseguite le prove di carico sulle capriate (strutture che sorreggono le coperture a sbalzo) e misurati i valori di queste flessioni delle travature sollecitate. Saranno tre le prove sulle capriate della gradinata nord, una su quella della Curva est, ma potrebbe servire anche una seconda prova (con riserva): si deciderà sul campo. —

D.P.

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