Sorgeva esce da Legacoop «Prima della politica viene l’indipendenza»
PORTOverrara. La cooperativa Sorgeva, una delle maggiori realtà aziendali del settore agricolo in provincia di Ferrara, lascia la Lega delle Cooperative.
La decisione del consiglio d’amministrazione, approvata dall’assemblea dei soci, risale a pochi giorni fa ed è destinata ad avere ripercussioni notevoli nel sistema cooperativo locale.
«Abbiamo intrapreso una decisione prioritaria in merito alla propria autonomia e indipendenza – spiega il Cda di Sorgeva –. Riteniamo pertanto di non partecipare più alle linee politiche di Legacoop. Rimarchiamo sempre più i valori mutualistici e la salvaguardia del lavoro dei nostri soci, che Cooperativa Sorgeva ha sempre espresso nei suoi programmi sia odierni che futuri».
Inoltre, contando sulla «totale trasparenza contraddistinta dagli ultimi 10 anni di governance», il consiglio d’amministrazione auspica che la propria decisione «possa evitare inutili propagande populistiche, in particolare per quanto questo territorio ha dovuto subire per inefficienze politiche appartenenti al mondo politico».
il no alLa fusione
Di recente Sorgeva ha rifiutato la fusione, a lungo auspicata proprio da Legacoop, con la Cooperativa Braccianti Giulio Bellini di Filo, che avrebbe potuto portare alla nascita di una delle più importanti azienda agricole italiane, con oltre seimila ettari di terreno coltivati.
Coop Sorgeva ha sede a Portoverrara ed è nata nel 1971 con la denominazione di Cai (Cooperativa Agricola Intercomunale di Argenta e Portomaggiore). Ha in conduzione diretta circa tremila ettari di terreno, quasi tutti di proprietà e in parte coltivati con metodi biologici. Nasce nel 1971. Nel 1993 ha cambiato ragione sociale in Sorgeva Soc. Coop. Arl. Nel 2005 asce Bioplus S.r.l. e l’anno successivo cambia ancora ragione sociale in Sorgvea Soc. Coop. —
Fabio Terminali
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