Addio alla volontaria morta sulla strada «Ha lasciato in dono la sua amicizia»
Ieri i funerali della 57enne originaria di Santo Domingo Presenti rappresentanti dei Toponi e del mondo del calcio
S.MATTEO DELLA DECIMA (BO). Anche il cielo, ad un certo punto, ha dato la sensazione di volersi unire al dolore dei presenti, tingendosi di grigio e lasciando cadere qualche goccia di pioggia.
Sì è confusa con le lacrime di chi, ieri pomeriggio nella chiesa di San Matteo della Decima, ha atteso l’arrivo del feretro di Ramona Ortiz (che avrebbe compiuto 58 anni il prossimo 5 agosto). La volontaria scomparsa due settimane fa in un incidente sul territorio centese, che ha coinvolto un camper.
tanti giovani
Molte le persone che si sono recate a renderle omaggio, per portare un ultimo saluto. A chi la conosceva bene non è parso strano, dunque, vedere persone di età così diverse alle esequie.
Accanto ai familiari, ai parenti, ai tanti amici di una vita, la prima cosa che è balzata agli occhi è stata la grandissima presenza di giovani e giovanissimi. Raccolti a piccoli gruppi, strappati alle loro vacanze estive dalla tragica scomparsa di Ramona, che per loro è stata una guida, un’amica, un esempio di dedizione.
la sua america latina
Molte anche le persone originarie dell’America Latina, accomunate queste ultime dalla stessa carica vitale che ha caratterizzato tutta l’esistenza della loro amica, originaria di Santo Domingo.
La quale non si era mai tirata indietro, soprattutto nel volontariato, rendendosi parte attiva del Carnevale di Cento, in particolare del gruppo dei Toponi. Ma non sono arrivati unicamente i ragazzi del carnevale per portarle il loro abbraccio: ci sono, mescolati tra la folla, anche molti storici volontari della Centese, ed il presidente del Sant’Agostino, Bruno Lenzi.
l’omelia
Don Simone, parroco di San Matteo della Decima, accoglie al varco il feretro, mentre il cordone di amici e parenti entra mestamente in chiesa. La cerimonia, per stessa richiesta della famiglia, è essenziale ma toccante. Viene ricordata la parabola di Lazzaro, dal Vangelo di Giovanni. «Gesù ha condiviso il dolore di Marta e Maria, alla scomparsa di Lazzaro, rivelando il valore dell’amicizia, con la sua stessa umanità. Un po’ come fate voi oggi qui, con la vostra presenza, testimoniando la vostra amicizia a Ramona», ha detto il sacerdote dall’altare, rivolto ai numerosi fedeli. Perché, «questo è il dono che ci ha lasciato Cristo, anche a Ramona, dal momento che con il battesimo siamo tutti “amici”. Abbiamo condiviso la Pasqua del Signore, e dobbiamo credere nel figlio di Dio che ci dà la speranza. Ci siamo accorti, anche qui, di non essere soli. In attesa di ritrovarci insieme, nell’eternità. Questa speranza (di riabbracciare Ramona e tutte le persone che ci sono state care) ci rende meno tristi», ha concluso così do Simone il suo intervento.
L’omelia è toccante e sono molti i giovani visibilmente commossi dalle parole del sacerdote. Il quale racconta anche episodi in cui, quegli stessi ragazzi che Ramona Ortiz ha visto crescere, sono stati da lei accompagnati nei momenti della spensieratezza. Un ricordo d’amore, che la tragedia di due settimane fa non può cancellare.
l’ultimo viaggio
Le benedizione del feretro e l’odore intenso dell’incenso accompagnano fra due ali di folla Ramona verso il suo ultimo viaggio. Un viaggio diretto in certosa, a Ferrara, dove è prevista la cremazione. Gli amici abbracciano i familiari. Ramona, adesso, riposa in pace. —
Mirco Peccenini
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