Cooperative di comunità Nei borghi dimenticati nascono nuove imprese
Si chiamano “cooperative di comunità” e l’intento è quello di farle diventare vere e proprie aziende. Legacoop prende le forme di un incubatore e punta ad agevolare la crescita di nuove imprese, capaci di generare un utile di esercizio, soprattutto in aree caratterizzate da emergenze come lo spopolamento, la carenza di servizi e la estinzione di attività commerciali. Il bando (che scade il 31 agosto) per partecipare alla selezione è stato presentato ieri nella sede di Legacoop di via Carlo Mayr. È un bando nazionale e per potervi partecipare sono sufficienti 3 soci, numero minimo per poter costituire una cooperativa. «Gli esempi più illuminanti – ha detto Chiara Bertelli coordinatrice territoriale di Legacoop Estense – sono il riavvio delle attività nelle Case del popolo presenti in quasi tutte le frazioni del territorio, oppure dei circoli Arci che hanno bisogno di nuova linfa per tornare a funzionare».
Al progetto partecipa anche Banca Etica che, come ha spiegato il vice-direttore generale Nazzareno Gabrielli, «ha in Italia oltre cinquantamila soci e 18 filiali». Turismo e servizi sono i settori più dedicati a questo tipo di imprese “targate” Legacoop.
Un esempio, sicuramente tra i più significativi, arriva dal Sud, esattamente da Napoli, dove un’impresa di questo tipo ha creato una rete di servizi grazie ai quali oggi gestisce le visite alle catacombe di San Gaudioso nel bel mezzo del rione Sanità. In altri contesti, sempre per restare nell’ottica degli esempi, nuove imprese volute da Legacoop hanno costruito parchi fotovoltaici che generano energia elettrica che la stessa impresa vende poi allo Stato.
Legacoop, tra l’altro, può vantare sulla collaborazione di realtà associative come Arci, Slow Food, Legambiente e Borghi Autentici, solo per citarne alcune. Il bando prevede un programma di formazione/accompagnamento e si rivolge a gruppi di persone intenzionate ad avviare cooperative di comunità; un bando che rappresenta, come la stessa Bertelli ha sottolineato, «una ottima possibilità di creazione di lavoro».
All’incontro hanno partecipato anche Davide Battini dell’ufficio promozione di Legacoop, Maria Bonfiglioli dell’Arci e Paola Fagioli di Legambiente. –
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