Mazzatorta da lunedì direttore generale Il sindaco: farà crescere la città
Nominate le tre figure di fiducia di Fabbri Modonesi (Pd): tutte esterne al Comune
la novità
Il Comune torna ad avere un dirigente capo, come ai tempi di Valentino Tavolazzi nominato da Gaetano Sateriale. Si tratta di Sandro Mazzatorta, avvocato e docente Unife, già sindaco leghista nel Bresciano, estensore del programma elettorale di Alan Fabbri. Bastano queste annotazioni per rendere molto poco sorprendente la decisione del sindaco, che ha appunto fatto leva sulla «sussistenza di un forte rapporto fiduciario» per sceglierlo in pochi giorni Mazzatorta dal mazzo dei candidati a direttore generale. Nominati anche Michele Lecci, nuovo portavoce, e Carla Bazzan, segretaria particolare. Entrano in servizio lunedì.
ringraziamenti
Fabbri ha annunciato la nomina di Mazzatorta con un ringraziamento al neo direttore per aver accettato l’incarico: «La sua formazione e le sue caratteristiche professionali, i ruoli già ricoperti e la conoscenza concreta ed approfondita del funzionamento delle amministrazioni territoriali, lo rendono la persona giusta per far crescere la città, raggiungendo importanti obiettivi che ci poniamo per il futuro». Il primo, già indicato dal sindaco, è ridurre il numero dei dirigenti comunali (Cento ne ha 4, noi 40 aveva detto), in maniera tale da recuperare parte del proprio stipendio, che sarà di 150mila euro lordi. Mazzatorta è «in possesso di una competenza multidisciplinare, in particolare nel settore della programmazione, unita ad esperienze manageriali rilevanti e molto utili all’attuazione del nostro programma» scrive il sindaco.
nuovo staff
Fabbri ha anche costituito il suo ufficio di staff composto da portavoce e segretaria particolare. Lecci, inquadrato come portavoce, si occuperà in realtà soprattutto di social media, settore nel quale il sindaco ha individuato una carenza forte a livello di Palazzo municipale. Carla Bazzan, la segretaria, è «in possesso delle caratteristiche professionali e personali indispensabili per il ruolo previsto dalle norme e dal programma di mandato».
modonesi ironizza
Il capogruppo Pd ha aperto dopo l’annuncio le tre buste chiuse l’altro giorno: i tre nomi coincidono. L’ex assessore fa notare che Lecci e Bazzan sono «ex collaboratori del gruppo regionale della Lega», tutti e tre sono «figure esterne al Comune. Intendiamoci: niente che non sia legittimo nella selezione. Ma, al tempo stesso, niente che non fosse già scritto fin dalla campagna elettorale». —
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