Aiuti ai ragazzi di Chernobyl. La solidarietà degli argentani
Sono trentadue i bambini bielorussi arrivati in città e ad Alfonsine per un soggiorno. I ragazzi subiscono ancora gli effetti del disastro nucleare
ARGENTA. Sono arrivati il primo luglio e ci hanno messo davvero poco per affiatarsi con le famiglie di Argenta e Alfonsine. Sono i 32 bambini provenienti da varie zone della Bielorussia, la nazione che ancora paga il disastro umano e sociale causato dalla centrale nucleare di Chernobyl. I bambini sono arrivati tramite la fondazione Aiutiamoli a vivere con il comitato di Argenta e Alfonsine e fino al 2 agosto saranno ospitati nelle famiglie che da anni aderiscono a questa lodevole iniziativa.
Bambini accolti con amore ed entusiasmo nella comunità argentana e in quella di Alfonsine, accompagnati da interpreti ed insegnanti. Per loro è un mese di vacanza in Italia, trenta giorni trascorsi tra giochi al centro giovanile della parrocchia, giornate a nuotare nella piscina comunale, merende e attività ludiche al campetto Palmanova, sede della mitica polisportiva Gioco Vita ma anche escursioni nei lidi ferraresi.
Una solidarietà anche di tipo istituzionale, visto che molti di questi bambini, l’8 luglio sono stati ospiti al palazzo della Regione Emilia Romagna per il Chernobyl Day, alla presenza di Simonetta Saliera, presidente dell’assemblea legislativa della Regione, oltre a numerosi consiglieri regionali.
Un sano volontariato quello messo in campo dagli argentani che si manifesta concretamente anche con l’accoglienza di quattro famiglie con bambini malati di fibrosi cistica. Un periodo terapeutico che può solo far bene ai piccoli ma è anche un mese di comprensione umana, dove l’amore per il prossimo si tocca con mano; dove i sacrifici dell’essere volontario sono talmente gratificanti da far superare ogni difficoltà. L’associazione presieduta da Marco Checcoli è aperta al dialogo con qualsiasi persona che voglia informarsi e avvicinarsi a questa altruistica realtà associativa.
«Soltanto partendo da una rinnovata capacità di emozionarci troveremo la spinta» è stato il messaggio del presidente Checcoli nell’annunciare il rinnovato impegno per l’accoglienza dei 32 bambini di Chernobyl. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
