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in città dal 24 agosto 

Il Buskers Festival torna alle origini In pista ospiti storici

Giovanna Corrieri
Il Buskers Festival torna alle origini In pista ospiti storici

Tra le novità percorsi turisti nei luoghi della manifestazione Iniziative collaterali nei palazzi tra mostre e musica

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La stessa marionetta stilizzata in chiave pop art intenta a suonare la fisarmonica su alcuni manifesti del passato torna su quello del 2019, e già suggerisce l’idea di una 32° edizione del Ferrara Buskers Festival all’insegna del ritorno alle origini. Ma non mancheranno importanti novità, a partire dai percorsi turistici tra i luoghi della storia del festival.

Esibizioni a cappello

La rassegna internazionale del musicista di strada prenderà il via a Mantova il 22 agosto e il 23 si sposterà a Comacchio; a Ferrara arriverà il 24 agosto per rimanerci fino al primo settembre con la sola eccezione del 26 agosto, quando gli artisti si sposteranno per la prima volta a Cesenatico. Fa parte del ritorno alle origini sicuramente la volontà di valorizzare l’anima busker e l’importanza del cappello, che misura il riconoscimento della performance da parte dello spettatore: per questo non ci saranno più delimitazioni alle aree del festival in centro storico. Che sarà invaso da ritmi del blues, del rock’n’roll, della musica classica o country, con artisti provenienti da tutto il mondo, compresa Copenaghen, città ospite d’onore.

Qualcuno poi potrebbe riconoscere qualche volto noto, perché diversi saranno quest’anno i buskers storici: ci sarà Peter Jones, Peter Gross e i Kallidad, i tre musicisti australiani che torneranno a Ferrara con nuovi pezzi. E ci saranno anche artisti che dopo aver fatto esperienze nei talent hanno scelto di tornare alla musica di strada: il duo Daiana Lou, per esempio, che nel 2016 ha partecipato a X-Factor, o il cantautore di origini argentine Gaston. Quest’anno poi si esibiranno anche i Camelot Combo, un gruppo musicale composto da richiedenti asilo e rifugiati dall’Africa.

Il festival entrerà anche nei palazzi storici grazie a diverse iniziative collaterali: a palazzo dei Diamanti si terranno le lezioni di hang con il musicista Paolo Borghi, il cortile del Castello ospiterà la mostra dei manifesti storici del festival e quella dedicata a Leonardo Da Vinci, con gli strumenti musicali costruiti dal liutaio Michele Sangineto sulla base dei disegni del grande artista.

Festival Green

Saranno interessate dagli spettacoli anche aree come piazza Gobetti o piazza Carbone. Il 30 e il 31 agosto gli spettatori potranno poi partecipare a speciali percorsi turistici di un festival che, peraltro, sposa il progetto Ecofestival per il nono anno consecutivo, divenendo sempre più green. Novità di quest’anno, fra i gadget si potranno acquistare delle borracce per diminuire ulteriormente l’impatto della plastica.—

Giovanna Corrieri

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