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CODIGORO 

Piscina, Adria Nuoto lascia la gestione «Tutelare chi ci lavora»

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CODIGORO. La sorpresa è arrivata come il classico fulmine a ciel sereno: Adria Nuoto lascia la gestione della piscina comunale. Vicenda che ha visto subito attivarsi l’amministrazione comunale, partendo dal «rincrescimento per la comunicazione, trasmessa via Pec in data odierna (ieri, ndr) da Adria Nuoto, relativa alla cessazione delle attività della piscina comunale. Prendendo le distanze dalle modalità di comunicazione di una problematica che avrebbe richiesto anche un approccio istituzionale ben differente, il Comune di Codigoro tuttavia si è immediatamente attivato, attraverso una serie di doverose interlocuzioni, per impedire che possa attuarsi qualsiasi sospensione delle attività sinora svolte con merito ed apprezzamenti unanimi dall’impianto natatorio», recita la nota del Comune.

La priorità è quella di tutelare e preservare i posti di lavoro che interessano l’impianto sportivo. «L’impegno e gli sforzi dell’amministrazione comunale proseguiranno finché non sarà individuata una soluzione adeguata, in grado di fornire una risposta concreta alla salvaguardia dei lavoratori, senza che debba prospettarsi la sospensione delle attività dell’impianto natatorio, neppure per un periodo di breve durata. Si auspica, da parte di tutti, un atteggiamento di collaborazione, teso a preservare un patrimonio collettivo fondamentale per l’intera comunità e per tutto il comprensorio del Delta, quale è quello che la piscina comunale incarna da sempre».

L’amministrazione non vuole entrare nel merito delle responsabilità oggettive di quanto accaduto («poiché ciò compete ad altri organi»), ma confidando in una rapida e positiva risoluzione e manifestando la propria vicinanza al personale raggiunto da una comunicazione tanto estemporanea, quanto inopportuna, si impegna a comunicare tempestivamente sviluppi della vicenda.

il sindaco

«Abbiamo agito - dice Sabina Zanardi - perché l’amministrazione crede fermamente che la piscina sia un centro essenziale per la vita sportiva del nostro Comune: ne sono prova i sostanziosi investimenti, circa 300mila euro in questi tre anni e altri 300mila previsti per i prossimi, per migliorare e rendere sempre più moderna l’infrastruttura. Questi sono i fatti: purtroppo, le difficoltà oggettive del gestore hanno reso vani tutti i nostri sforzi. Si tratta ora di trovare una via di uscita a questa brutta situazione: Voglio innanzi tutto esprimere ai lavoratori tutta la mia vicinanza e solidarietà. —

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