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Secondo assalto con la ruspa in due giorni Sradicate le casse automatiche del Q8

Secondo assalto con la ruspa in due giorni Sradicate le casse automatiche del Q8

Colpo alle 4 di notte, il mezzo rubato in un cantiere. Il titolare: danni ingentissimi e un mese di lavori per riparare tutto

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Alle 4 della notte scorsa il vigilante si è trovato davanti la ruspa posizionata di traverso su via Bologna: gli è bastato spostare lo sguardo al distributore Q8 a fianco, per capire perché il mezzo meccanico, con una benna grande quanto un’auto, si trovasse lì, in mezzo alla strada. Era appena stata usata per il secondo assalto in due giorni ad un distributore per rubare colonnine del self service. Altri ferraresi, in piena notte, transitando sempre su via Bologna hanno visto la stessa immagine. E commentavano sui social: «Ho visto una scena da film, una ruspa e il distributore che sembrava bombardato».

La banda è tornata

Questa volta la banda delle ruspe è tornata a colpire, altra zona della città, non più il Doro bensì il distributore Q8 di via Bologna. E come accaduto due giorni fa, tantissimi sono stati i danni, ingentissimi. Tanto che ieri mattina il titolare dell’area servizio, Michele Boccafogli, a ridosso del centro cittadino, sconsolato ammetteva: «Ci vorrà un mese per rimettere tutto a posto, lo so perché accaduto ad altri colleghi».

Un mese per i lavori, e tantissime migliaia e migliaia di euro di danni. Scene da film in pieno centro a Ferrara per un guerra dichiarata dalla banda delle ruspe che dopo il colpo andato a vuoto nelle prime ore di martedì scorso alla Total Erg (anche allora alle 3 in piena notte) ha fatto il bis: con lo stesso modus operando. I ladri prima studiano il colpo, programmano ogni dettaglio, e senza se e senza ma, con la benna delle ruspe strappano dal calcestruzzo le colonnine del self service. Alla Q8 ne hanno strappate due: una l’hanno lasciata lì, sul posto, l’altra caricata su un furgone, un Fiat Doblò che i carabinieri poi troveranno poco più tardi nella mattinata di ieri in via Fabbri: abbandonata e non si se con i soldi dentro oppure no, è in corso l’inventario. Riavvolgendo il nastro, tutto comincia alle 3 di notte: la banda ha pensato a tutto, dicevamo. Ecco allora entrare nel cantiere a ridosso del distributore, quello della metropolitana di via Bologna. I ladri armeggiano con evidente conoscenza, aprono la serratura della cabina della ruspa con un cacciavite - diranno poi i testimoni- e con un altro paio di cacciaviti accendono il mezzo che si trova nel cantiere. Un mezzo meccanico gigantesco, la sola benna è grande quanto la lunghezza di una piccola utilitaria: una ruspa di ultima generazione, difficile da muovere, difficile da far partire vista la sequenza di comandi elettronici, poiché occorre sapere quali attivare o no, spiegavano i tecnici ieri mattina. Ma i ladri sanno cosa fanno e lo fanno in modo velocissimo. Pochi minuti e la ruspa viene posizionata in direzione del distributore, basta ingranare prima e seconda spinte per strappare le colonnine dal basamento. Una viene solo piegata e resta qui, l’altra viene strappata integralmente. Servono pochi minuti. Per distruggere tutto, e si può ben immaginarne il rumore. Ed è questo il cruccio del titolare del distributore, come riferiva alla Nuova Ferrara ieri mattina: «Nessuno ha sentito nulla, nessuno degli abitanti qui nel vicinato ha dato l’allarme», spiegava sconsolato. In realtà anche a lui la notte scorsa, poco dopo, era arrivato l’allarme: dalla centrale di Roma, dove c’è il server informatico di tutte le colonnine dei distributori nazionale Q8.

Il call center da roma

«Mi ha allertato il call center, ed erano le 3.30 di notte, poco dopo i controlli sul posto ed ho scoperto cosa avevano fatto e il perché dell’allarme». Automatico, visto i collegamenti informatici tra il software delle colonnine e Roma. E sempre da Roma dovranno dire quanto è l’ammanco, che di certo non supererà mai l’ammontare dei danni, ingentissimi: «Sì, ci vorrà un mese di lavori - chiudeva il titolare - e speriamo basti». —

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