Vendono alcol a minorenni Scattano denunce e multe
Quattro giovani stavano bevendo all’Orsa Minore, poi sono entrati i carabinieri Il titolare del Bagno: «C’era tanta gente e loro hanno detto di avere l’età giusta»
LIDO DELLE NAZIONI. Con scaltrezza quattro minorenni giovedì sera sono riusciti a procacciarsi alcolici al Bagno Orsa Minore di Lido Nazioni, ma mentre erano seduti a bere hanno fatto il loro ingresso due carabinieri in abiti civili.
Alla richiesta di esibire documenti in corso di validità si è subito appurata l’età dei giovanissimi e per quattro persone, il titolare e tre dipendenti dello stabilimento balneare, è scattata una denuncia con una multa.
IL TITOLARE
La vendita di alcolici è vietata ai minorenni, ma è lo stesso Luciano Nonnato, titolare dell’Orsa Minore, a fare chiarezza. «Stavamo lavorando sodo al bancone del bar – spiega Nonnato – e alcuni ragazzi, che non mostravano assolutamente di essere minorenni, hanno acquistato alcolici da bere al tavolo. Quando si è così oberati, non è semplice distinguere le età dei clienti. I ragazzi hanno riferito di essere maggiorenni».
All’interno del Bagno è esposto un cartello di 40x30 centimetri, di colore rosso, che evidenzia il divieto di vendita di alcolici a minorenni ma, nonostante ciò, «ci sono ragazzini che ti mettono in difficoltà – prosegue Nonnato – perché sembra che li offendi chiedendo loro un documento e comunque in questo caso loro hanno dichiarato di essere maggiorenni».
LA PREVENZIONE
L’operazione dei carabinieri della compagnia di Comacchio si inserisce tra le numerose attività di prevenzione e di contrasto di quegli illeciti che ruotano attorno alle dipendenze (alcol e sostanze stupefacenti). «Sono 48 anni che lavoro al Lido delle Nazioni – conclude Nonnato –; una cosa del genere non era mai successa. Siamo dispiaciuti, ma ribadisco la nostra assoluta buona fede. Siamo sempre attenti il più possibile, ma quando si sta lavorando intensamente qualcosa può sfuggire. I ragazzi non sembravano minori di 16 anni». La stessa versione dei fatti è stata deposta nella caserma dei carabinieri di Comacchio, dove il titolare si è recato subito dopo la denuncia e la multa. —
Katia Romagnoli
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