Non risponde al telefono Trovato morto nella sua casa
La vittima, 66 anni, era in una pozza di sangue ma il decesso è avvenuto per cause naturali. Il dolore degli amici e dei familiari
È stato trovato morto ieri mattina, riverso in una pozza di sangue nel suo appartamento di via Accorsi, Alberto Baricordi, 66 anni. L’allarme è stato dato dalla compagna, che invano aveva cercato di mettersi in contatto con lui e, preoccupata, aveva deciso di raggiungerlo a casa.
Sul posto sono poi arrivate volanti della Polizia, ambulanza e automedica, e ben presto la Scientifica: è stato constatato il decesso, per cause naturali. Nessun segno di violenza; il sangue è da attribuire a un’emorragia spontanea. Ieri intanto la compagna e il fratello sono stati raggiunti da alcuni amici, e fra questi da Andrea Grassi, che aveva lasciato «l’amico di sempre» proprio la sera precedente, dopo una lunga giornata trascorsa insieme in barca: «Abbiamo trascorso tutta la giornata a pesca e alle ore 20 l’ho riportato qua a casa – racconta – era quello di sempre, non ha dato segni di stanchezza, lo conosco bene e sono altre le occasioni in cui l’ho visto fiacco». Da pochissimo l’uomo era andato in pensione, agli amici raccontava che avrebbe cambiato vita, che si sarebbe comprato finalmente un cellulare, ritrovato infatti fra le sue cose, ancora imballato. Ha lavorato per tutta la vita, da quando aveva 15 anni, e prima della pensione agli inizi di luglio «era impiegato in un magazzino dove vendono casette di legno». Secondo il fratello, potrebbe essersi sentito male già la sera al rientro dal mare, perché «ha lasciato il pesce fuori dal freezer ed era invece sua consuetudine mettere tutto in ordine». A qualcuno aveva riferito di sentirsi un po’ stanco. «Non si è goduto nemmeno la sua pensione – era l’amara considerazione del fratello – lui che non ricordo si sia mai fatto una vacanza». —
Giovanna Corrieri
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
