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Per il Bundan 40mila presenze «Ma uno stacco sarà salutare»

Per il Bundan 40mila presenze «Ma uno stacco sarà salutare»

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STELLATA. Forse quella di quest’anno è stata l’ultima edizione, ma una cosa è certa: la passione per il Bundan Celtic Festival è immutata. Lo dimostra la grande presenza di pubblico durante le tre giornate della rassegna, che va in cantiere con un bilancio lusinghiero e numeri importanti. Se, come testimonia anche Diego Zaniboni, presidente dell’associazione organizzatrice Teuta Lingones, «già nelle prime due serate della manifestazione avevamo registrato (in termini di consumi) valori analoghi a quelli del 2015. Con la differenza che, allora, avevamo uno spazio di sosta camping che non è stato più disponibile. L’afflusso di turisti è stato, in ogni caso, paragonabile ad allora, quando toccammo il record di visitatori». Quasi 40mila, secondo le stime.

LA CONFERMA

Dunque, il Bundan si è confermato anche quest’anno. Con una massiccia presenza anche di forze di sicurezza, le quali hanno garantito l’accesso alle aree sosta, una circolazione sicura deu veicoli e garantendo la sicurezza nell’area del festival. Importante la presenza di carabinieri, polizia municipale, ma anche di Protezione civile e associazioni volontarie. Il meccanismo ormai oliato, anche in questo caso, ha funzionato.

Così come la politica “ecologica” del Bundan: «Da ormai diversi anni – conferma Zaniboni – adoperiamo solo materiali compostabili (piatti, bicchieri, posate). Tutto il resto è riciclabile. Per aumentare la sensibilità dei visitatori abbiamo adottato nel tempo diverse misure: per esempio, uno sconto nella consumazione o una bevanda omaggio a chi raccoglieva i mozziconi. In un giorno ne abbiamo raccolti 9 chili: circa venti sacchi. E una speciale tazza multiuso diventata da collezione. Le poche rimaste quest’anno sono andate a ruba, ma per chi ne possedeva una dagli anni precedenti la poteva tranquillamente riutilizzare».

LE FIRME

All’interno del Bundan, Marco Bonfiglioli e Roberto Ferri de L’Officina Design Café hanno raccolto più di mille firme da parte di chi chiede che il Bundan continui ad esistere: «Lo abbiamo apprezzato molto. Come parte organizzativa, siamo un po’ stanchi. I volontari che collaborano sono moltissimi, ma chi si prende impegni e responsabilità appartiene al gruppo storico: quattro-cinque persone. Penso che uno stacco sarà inevitabile – ammette Zaniboni – anche perché molti di noi sono impegnati con “Re-Woodstock” . Questo stacco potrebbe essere salutare, nella speranza che nel frattempo gli oneri e i costi dettati dalla direttiva Gabrielli possano essere minori, per l’organizzazione dell’evento». —

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