Puzze dal trattamento fanghi L’azienda: noi in piena regola
SAN GIOVANNI. «La società opera nel pieno rispetto delle normative di legge e, quando il Comune di Ostellato ha chiesto di adoperarsi ancor di più per limitare i disagi per le zone circostanti, ha agito con la massima solerzia».
La Società Agricola 999 Kw, proprietaria dello stabilimento che nella zona Sipro di San Giovanni trasforma fanghi da depurazione in prodotti fertilizzanti a usi agricoli, interviene dopo le proteste, che hanno accomunato altre aziende insediate nell’area produttiva e i residenti della frazione ostellatese, causate dalle esalazioni maleodoranti dell’impianto in questione.
deodoranti sui rifiuti
È l’avvocato dell’azienda, Gianluca Adamo, a prendere carta e penna per chiarire, anzitutto, che la società, trasformando rifiuti in fertilizzanti, «elimina una parte del notorio problema dei rifiuti che, altrimenti».
Ma di quali materiali si parla, precisamente? La domanda non è nuova e viene rievocata dall’ordinanza, firmata dal sindaco Elena Rossi il 5 luglio, che obbligava l’azienda a “mettere in atto tutte le misure idonee occorrenti a evitare la produzione di esalazioni maleodoranti, compresa un’accurata selezione dei fanghi in entrata, e l’eliminazione di ogni singola fase di lavoro per la quale la società non sia in grado di adottare accorgimenti idonei”.
L’avvocato Adamo sostiene che si trattino «fanghi di depurazione provenienti da impianti adibiti ad uso civile. Sicuramente questi fanghi, di per sé, non avranno un odore particolarmente simpatico – è l’ammissione del legale – ma la società riceve solo fanghi stabilizzati, ovvero già trattati per evitare odori fastidiosi. I camion che trasportano fanghi, se non possono entrare immediatamente nello stabilimento, rimangono a debita distanza in attesa del loro turno». E una volta che sono entrati, precisa Adamo, «sono immediatamente trattati con prodotti deodoranti; anche in seguito ai frequenti sopralluoghi dell’Arpae sono state adottate tutta una serie di misure che hanno permesso di debellare gli odori».
Prova ne sarebbe che né Arpae né la Polizia locale abbiano elevato sanzioni.
«troppo facile dire no»
L’avvocato dell’azienda se la prende con il Comitato No Fanghi che ha lanciato una petizione per opporsi a impianti simili a quelli di San Giovanni.
«È facile – dice Adamo – costruire comitati sempre pronti a dir di no a qualsiasi attività imprenditoriale, pubblica o privata , soprattutto quando le conseguenze ricadono sulle spalle degli altri. È anche facile dimenticarsi dai problemi che derivano dall’inattività, se questo giova alla popolarità di un politico o aspirante tale. Se un imprenditore – chiede retoricamente l’avvocato dell’azienda – non può lavorare nemmeno quando rispetta la legge, quali garanzie ha chi investe tempo e denaro nella propria attività?». —
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