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Turismo, i visitatori promuovono Ferrara «Peccato per i negozi chiusi e pochi Wc»

Turismo, i visitatori promuovono Ferrara «Peccato per i negozi chiusi e pochi Wc»

La città affollata con presenze da tutta Italia. «Che fatica trovare un posto al ristorante, ma prezzi per tutte le tasche»  

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il focus

Le bandiere che svettano in piazza Municipale in colorati volteggi, le Vespe che sfilano in centro storico in un rombante corteo. Una domenica felicemente movimentata quella di ieri a Ferrara. La concomitanza dei due eventi ha reso la città cosmopolita, portando turisti da tutte le parti d’Italia, e anche dall’estero.

Negozi chiusi

Proprio Ferrara, a metà settembre, sarà capitale del turismo, ospitando il Meeting nazionale del settore con la partecipazione del premier Giuseppe Conte. Se l’evento sarà l’occasione per fare il punto sul comparto, l’invasione di visitatori registrata ieri ha offerto l’opportunità di sondare “sul campo” i pareri dei diretti interessati a proposito dei punti di forza e di debolezza del turismo ferrarese. Gli appunti critici, va detto, si sono limitati essenzialmente a due aspetti: i troppi negozi chiusi in una giornata “ghiotta” come quella di ieri, e la difficoltà a trovare posto al ristorante, il sabato sera: «È stata un’impresa trovare un tavolino per tre persone - riferisce Roberto Baldi, da Empoli - Certo un bel segnale per la città, ma uno stress per chi ha avuto l’ingenuità di non prenotare. Peccato inoltre che più di un ristorante scelga proprio la domenica sera come giorno di chiusura». «La città è bellissima e ben curata, il centro è servito molto bene tra strutture ricettive, bar e ristoranti, quello che abbiamo notato sono le tante serrande abbassate. A parte le librerie, l’Upim e qualche altro negozio, è sprecato vedere le vetrine spente con tanta gente in giro», aggiunge Cristina Luzzi da Varese, a Ferrara con due amiche per il fine settimana.

varietà di scelta

Stefania Carbone, da Oria (Frosinone) è seduta sullo scalone del Municipio, in attesa di gareggiare per la Tenzone Argentea: «È la quinta volta che vengo a Ferrara, con il pullman, per partecipare alla competizione. Uno degli aspetti più positivi è che puoi trovare locali per tutte le tasche, c’è un’offerta molto varia ma sempre con la certezza di mangiare bene». Massimo Caporuscio, invece, non è un turista. È venuto da Cassino con la moglie in visita alla figlia, studentessa universitaria: «Me ne sono innamorato, al punto da pensare di trasferirmi».

Il tormentone-bagni

Juran viene dalla lontana Bratislava, Ferrara è una tappa intermedia tra la Slovacchia e la Corsica: «I prezzi? Forse un po’ alti nella media, ma sono incantato dal fascino storico della vostra città. Dovrebbe essere più pubblicizzata». Giancarlo Amadio, da Ascoli, è qui per la “Tenzone”, ma la sua valutazione turistica, spiega, è inevitabilmente “filtrata” dalla formula del pacchetto tutto compreso: «Ma posso dire di aver trovato servizi adeguati e un’ottima accoglienza». Torna poi il tormentone sui bagni pubblici, più di un turista ne ha lamentato la scarsità, nonostante la recente apertura delle toilette in piazza Municipale. —

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