Uomo morto nel cavo Cordoglio a Bondeno
BONDENO. È un misto di costernazione e sconcerto quello che si respira a Bondeno, all’indomani del ritrovamento del corpo senza vita del bondenese di 63 anni nelle acque del Cavo Napoleonico. Un dramma per tutti quanti lo conoscevano, per via della sua attività professionale, ed anche e soprattutto per la famiglia. Avvertita, sabato pomeriggio, dalle forze dell’ordine a proposito della terribile notizia.
I carabinieri di Bondeno hanno aperto immediatamente le indagini, per cercare di risalire all’identità dell’uomo, che era privo di documenti di identità al momento del ritrovamento. Sono occorse alcune ore di lavoro, ma poi è stato possibile risalire ai parenti e a comunicare loro quanto accaduto.
Ancora non è chiara la dinamica dei fatti, poiché al momento (anche se non è da scartare) non è stato possibile individuare scritti o indizi che lascino trapelare la premeditazione del gesto.
L’uomo potrebbe semplicemente avere avuto un malore, oppure si potrebbe essere trattato di un incidente. Tutte le ipotesi al momento restano al vaglio. Quello che è certo è come ci si è accorti del suo decesso: una persona di Bondeno stava percorrendo in canoa le acque del Cavo Napoleonico, quando ha notato un corpo galleggiare a fil d’acqua. Immediatamente sono scattati i soccorsi, con l’arrivo sul posto del 118, dell’automedica, dei carabinieri di Bondeno e dei vigili del fuoco volontari. I quali hanno recupero il corpo con un gommone e l’attrezzatura anfibia in dotazione. Riportato l’uomo a riva all’altezza del molo del Canoa Club Bondeno, per il medico del 118 non c’è stato altro da fare che constatare il decesso. La salma è stata trasportata su ordine del magistrato alla medicina legale, a Ferrara, per l’autopsia. Solo al termine degli accertamenti clinici, probabilmente, si potrà avere un quadro più preciso dell’accaduto. —
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