Addio Giuliano, il professore del dialogo
Caleffi, morto domenica a Spina, insegnava storia e filosofia al liceo Ariosto di Ferrara. La moglie: gli allievi lo cercavano anche dopo anni. I funerali venerdì alla Certosa
FERRARA. Ci sono professori che entrano nel cuore degli studenti, perché sanno essere autorevoli senza essere autoritari, e riescono ad avvicinarsi ai ragazzi mantenendo ben definito il confine tra insegnante e allievo.
Di questa alchimia, in lui del tutto naturale, era capace Giuliano Caleffi, 62 anni, stroncato domenica sera da un malore sulla statale Romea mentre stava raggiungendo la famiglia a Marina Romea per una vacanza al mare.
«Aveva portato le sue due quinte alla maturità, sono state le sue ultime classi», afferma la moglie Daniela che, pur provata dal dolore, anche ieri ha avuto un pensiero per i tanti studenti ed ex studenti che ancora oggi, anche molto dopo la fine delle superiori, continuavano a essere in contatto con il loro “prof”. «I ragazzi lo adoravano, molti continuano a cercarlo anche dopo dieci anni».
Giuliano Caleffi insegnava Storia e Filosofia al liceo Ariosto da tredici anni dopo essere stato docente allo Scientifico Roiti. Prima ancora era stato assegnato a Belluno, ma in seguito era riuscito a ottenere il trasferimento a Ferrara.
«L’insegnamento era la sua vita - prosegue la moglie Daniela - non ha mai perso un giorno di scuola. Subito dopo la laurea aveva capito di essere nato per insegnare, e ha seguito la sua strada con grande entusiasmo, fino all’ultimo. Stando sempre dalla parte dei ragazzi».
Erano proprio gli allievi un po’ fuori dagli schemi, spesso i più brillanti, a instaurare un legame speciale con il docente: «Sapeva valorizzare la loro intelligenza evitando di giudicarli ed etichettarli. E questo ha sempre dato risultati. Era proprio questo l’aspetto che mio marito amavadi più dell’insegnamento, la possibilità di tirare fuori il meglio dai suoi allievi, a sviluppare le loro potenzialità. La morte di Giuliano sarà un duro colpo per anche per loro».
Così come è un momento di grande dolore per la moglie Daniela, la figlia Francesca e tutti i suoi cari. «Giuliano aveva qualche problema di salute, ma non lo dava mai a vedere e non lo faceva pesare. Domenica sera lo stavamo aspettando qui a Marina Romea e invece...». Caleffi era arrivato all’altezza di Lido Spina quando, attorno alle 21, è stato colpito da un malore. Ha fatto appena in tempo ad accostare, e poi si è accasciato sul volante. Inutili, purtroppo, tutti i tentativi di rianimazione praticati dagli operatori dell’emergenza sanitaria.
La salma di Giuliano Caleffi si trova nella camera mortuaria di Comacchio.
I funerali si terranno con ogni probabilità venerdì pomeriggio, (26 liglio) nell’area del Commiato della Certosa di Ferrara. Si tratterà di una cerimonia laica, secondo le precise volontà del defunto, alla quale seguirà la cremazione.—
A.M.
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