La Nuova Ferrara

Ferrara

Assessore a 18 anni e tanta voglia di stupire «Sono un alberello, sui rami mi spuntano fiori»

Ines Ammirati
Assessore a 18 anni e tanta voglia di stupire «Sono un alberello, sui rami mi spuntano fiori»

Dalla passione per il teatro alla giunta di Argenta, Clara Manzoni si racconta. Il sogno è creare un caffé letterario, ma prima c’è l’esame di maturità 

4 MINUTI DI LETTURA





IL personaggio

C’è aria di novità ad Argenta, profumo di una freschezza che solo i giovani sanno portare. Dopo la vittoria elettorale, il sindaco Andrea Baldini ha stupito i suoi concittadini con la nomina ad assessore (deleghe a Cultura, Associazionismo, Volontariato e Fiera) di Clara Manzoni, promessa della nuova giunta comunale.

Classe 2001, Clara è stata tra i giovanissimi che ha appoggiato Baldini fin dall’inizio, al punto di sentire il bisogno di creare una lista (Argenta Viva) che potesse dar voce a quei ragazzi che, a dispetto della giovane età, volevano dire la loro sulla propria città.

La giovane intraprendente non ha impiegato molto a divenire la capolista del gruppo e a farsi riconoscere per quella stessa incredibile passione ed energia che le illuminano gli occhi quando parla della sua Argenta.

sul palcoscenico

Ma come è riuscita una liceale appena maggiorenne a farsi nominare in meno di un mese assessore di Argenta?

Per capirlo bisogna imparare a conoscere Clara e le due passioni che dominano la sua vita: il teatro e la politica. «Sono sempre stata una bambina molto estroversa, che sentiva il bisogno di esprimere se stessa – dice lei –. Per questo motivo ho iniziato fin da piccola a prendere lezioni di pianoforte e canto che, per quanto mi piacessero, lasciavano questo mio bisogno di esprimermi parzialmente inappagato».

Ci sono voluti 10 anni prima che, grazie all’aiuto di un’insegnante di musica che ha visto in lei del potenziale, venisse in contatto con un mondo nuovo, dove Clara avrebbe potuto esprimere se stessa attraverso le vite e le storie di mille personaggi: il teatro.

È nel 2011, infatti, che Clara si unisce alle neonate Delizie Armoniche e Incontroll’arte, due associazioni nate per iniziativa di Sandra Mongardi e sua figlia Elena Carlini, che propongono corsi di vario genere, dal canto e ballo al musical. A quest’ultimo Clara si è avvicinata in prima media, aprendosi una strada sul palcoscenico. «Il teatro è diventato per me un modo di evadere dalla realtà. Quando salgo sul palco posso vivere mille vite che spesso mi aiutano a scoprire nuove sfaccettature della mia personalità».

Come spiega Clara il teatro è proprio una vera e propria disciplina, che richiede non solo tanta tecnica, ma anche i buoni maestri, come li definisce lei stessa, dei punti di riferimento che ti spingono a migliorare. Tra questi, oltre al compianto Dario Fo, c’è Maurizio Crozza, che forse rappresenta proprio l’esempio calzante del connubio perfetto tra teatro e politica, grazie alla sua incredibile capacità di spiegare qualcosa di apparentemente complicato come la politica attraverso una formula alla portata di tutti e divertente.

il bene comune

L’idea di avvicinare chiunque alla politica è un po’ anche il manifesto di Clara che, quando racconta come si è avvicinata a questa sua seconda passione, spiega: «Quando ti occupi del tuo Comune non c’è un vero momento in cui tutto è cominciato. Per me la politica è l’interesse alla cosa comune, di conseguenza tutto può essere considerato fare politica, dal buttare via una cartaccia al condividere la propria idea sapendo che qualcuno potrebbe criticarla».

Esistono diversi livelli di fare politica, c’è chi ne fa il proprio mestiere e chi la fa vivendo la propria quotidianità. Clara ha compreso che questa poteva essere una possibile strada per lei durante la sua prima esperienza di stage all’ufficio comunicazioni di Soelia, la società multiservizio argentana.

Qui Clara ha conosciuto Giulia Cillani, allora a sua volta assessore alla Cultura, oggi collega e amica di Clara. È stata lei a introdurla per la prima volta nel mondo dell’amministrazione comunale e a mostrarle che quel mondo che a un giovane può sembrare tanto lontano è fatto da persone che come lei avevano sentito il bisogno di fare qualcosa in più per la loro città.

Così è iniziato quel percorso che, passando per Argenta Viva, l’ha portata, al termine delle ultime elezioni, a prendere una delle decisioni più difficili della sua vita.

la nomina

«In 4-5 giorni mi sono ritrovata a dover compiere una scelta sudatissima, diverse persone mi hanno aiutato, ma arriva un momento in cui devi fare i conti con te stesso. Sono sicura della mia decisione, qualcuno potrebbe pensare che mi sono chiusa delle strade, io credo invece di essermi aperta tanti portoni. Vedetemi come un alberello, ecco, questa esperienza non farà altro che aggiungere qualche fiore ai miei rami».

Ora inizia però la parte difficile, portare a termine un impegno con serietà e una competenza che Clara ha deciso di acquisire passando l’estate in Comune, dove ufficio dopo ufficio, è pronta ad accogliere a braccia aperte i consigli e le critiche di ogni singolo cittadino, perché, come ribadisce, «ci sono vittorie e vittorie alle elezioni: una vittoria è per tutti, quando i vincitori sono disposti a mettere da parte tutto ciò che c’è stato in campagna elettorale e a collaborare con tutti».

È con questo atteggiamento disponibile che Clara è sempre più motivata di fronte alle sfide dei prossimi cinque anni, non ultima delle quali la maturità, e pronta a portare grandi novità ad Argenta, dalla creazione di un caffè letterario alla nascita di nuovi spazi all’interno della Fiera che verranno arricchiti dai contributi di giovani artisti argentani. Apertura, ascolto e collaborazione: queste le parole d’ordine della nuova giunta e anche dell’assessore Clara Manzoni. —

Ines Ammirati

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google