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maxi OPERAZIONE IN SARDEGNA 

Droga dall’Albania all’isola Ricercato un uomo di 40 anni

D.B.
Droga dall’Albania all’isola Ricercato un uomo di 40 anni

Mandato di cattura internazionale per un capo della banda: è residente ad Argenta È il compagno dell’ex barista di 33 anni e coordinava il traffico degli stupefacenti

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ARGENTA. Continua il lavoro incrociato dei carabinieri tra la Sardegna e la nostra provincia per l’indagine Seaway, che all’alba di domenica ha portato all’arresto di sei persone, fra le quali una donna di 33 anni che abita nel territorio comunale di Argenta. Ma alla rete dei militari sono sfuggiti due pesci grossi, per i quali è scattato un mandato di cattura internazionale. Uno dei due figura tra i capi dell’intera rete del traffico di droga ed è a sua volta domiciliato ad Argenta, nonché compagno della 33enne.

le accuse

I due denunciati sono Ioana Alexandra Todeci, nata a Horezu in Romania nel 1986, la quale risulta residente ad Argenta (in via Antonio Selmi), ma domiciliata nella frazione di San Biagio (in via Patuzza). Il mandato di cattura internazionale è stato spiccato per Ervis Kapedani, nato a Durazzo in Albania nel 1979, residente ad Argenta (via Giacomo Matteotti), anche se ovviamente di lui ad Argenta non v’è traccia.

Nelle 64 pagine di ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Tribunale di Cagliari, il 40enne albanese risulta di fatto accusato di tutti i reati ascritti all’intera banda (in tutto sono 16 le persone che ne fanno parte). In tre (fra cui Kapedani) sono accusati di aver promosso e organizzato l’associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina e hashish), che acquistavano in Albania e distribuivano in Sardegna. Kapedani, poi, in particolare coordinava l’attività del sodalizio relativamente al reperimento delle sostanze stupefacenti, curandone l’importazione dall’estero di notevoli quantitativi di droga.

le prove

Va ricordato che le indagini dei carabinieri in Sardegna va avanti da ben tre anni. In particolare, tra il mese di settembre e il 24 ottobre del 2017 Kapedani e Todeci (insieme ad un’altra coppia che è ritenuta a capo dell’organizzazione) hanno venduto 1.500 chilogrammi di eroina, trasportata da Argenta alla Sardegna con il corriere poi arrestato al porto di Olbia. E proprio per questo grande sequestro di droga il Pm del capoluogo sardo lo scorso 29 agosto ha richiesto la misura cautelare della custodia in carcere per sei persone (fra cui Kapedani) e quella degli arresti domiciliari per le due donne della coppia, fra le quali Todeci.

Tantissime le intercettazioni telefoniche che inchiodano Kapedani, in particolare una del 28 maggio 2017 vede i due albanesi Jusufi Skender e Malo Ramazan parlare del connazionale residente ad Argenta come di una persona che abita vicino a Ferrara e gli dà sostanza stupefacente ad un ottimo prezzo e che è disposto a portar di persona nel luogo convenuto.

primo controllo

Il 10 settembre Kapedani e Todeci sono arrivati a Olbia con la nave, ma il controllo dell’auto non ha portato alcun esito. Una volta il sassarese Giovanni Pinna è venuto ad Argenta per prendere la droga. Nelle conclusioni delle indagini il 40enne è considerato “figura centrale nell’economia operativa del sodalizio, in quanto è lui, avuto il via libera da Skender, a dettare i tempi delle operazioni internazionali di vendita” . —

D.B.

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