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I cambiamenti climatici hanno fatto sballare i conti dell’assicurazione Troppi danni a Bondeno

I cambiamenti climatici hanno fatto sballare i conti dell’assicurazione Troppi danni a Bondeno

La compagnia ha più spese del previsto per fortunali e trombe d’aria Così non rinnova la polizza con il Comune, che passa a un’altra agenzia 

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il caso

Mutamenti climatici, meteo impazzito ed eventi sempre più estremi. A tal punto da modificare persino le condizioni delle compagnie assicurative impegnate a tutelare il patrimonio pubblico. Lo sa bene il Comune di Bondeno, che ha assistito ad una forma di passo indietro da parte del broker che, in questi anni, si è trovato nelle condizioni di dover risarcire i vari disastri provocati dalle calamità naturali.

CALAMITÀ NATURALI

Nel 2016, una tromba d’aria devastò la palestra di Pilastri, lo scorso autunno un fortunale scoperchiò il Palacinghiale, abbattendo con la sua furia una quindicina di alberi su via Comunale a Settepolesini.

Al netto, poi, delle tante frane e degli allagamenti di strade, case e strutture pubblico, come accaduto all’inizio dello scorso novembre.

Troppe le calamità atmosferiche verificatesi nell’ultimo periodo, provocate dal clima in versione “tropicale”, al punto che l’assicurazione non ha rinnovato la propria disponibilità ad assicurare l’ente locale ed il suo patrimonio. Ora, quindi, il Comune sarà costretto a rivolgersi ad un nuovo broker per assicurarsi contro fortunali ed eventi avversi.

Sembra fantascienza, ma è la cruda realtà, fatta di conti, stime e simulazioni di rischio. Il Comune ha pagato per la precedente polizza “all risks” 44mila e 478 euro per assicurarsi contro i rischi che sono stati portati dagli eventi calamitosi: temporali violenti, trombe d’aria e quant’altro. Una delle quali ha scoperchiato lo scorso autunno il PalaCinghiale di Ponte Rodoni, in quello che è soltanto l’ultimo episodio avverso dell’ultimo periodo.

NUOVE SOLUZIONI

Fatto sta che l’agenzia assicurativa ha giudicato, probabilmente, non congruo il premio della polizza rispetto a quanto è stato dovuto rimborsare. Per questa ragione, l’amministrazione ha dovuto pensare nuove soluzioni. Innanzitutto, valutando l’offerta di una nuova compagnia assicurativa, resasi disponibile, ma che ha messo come si suol dire dei “paletti”. Suggerendo «variazioni ai limiti di indennizzo, rispetto alla sinistrosità», rispetto alla condizione precedente che ha portato al diniego del vecchio assicuratore. Il quale, in ogni caso, ha esteso fino alla fine del mese di luglio la copertura preesistente, al prezzo di 3mila e 706 euro, dal momento che il precedente contratto assicurativo è di fatto scaduto il 30 giugno.

L’INDENNIZZO

Per capire meglio cosa cambierà ora, basti pensare che la nuova polizza prevede per eventi atmosferici su infrastrutture un limite di indennizzo di 250mila euro (ore è 100mila) però con uno scoperto del 10%, con il minimo di 10mila euro, mentre ora è fissato a mille.

Al fine di provvedere alla copertura assicurativa del patrimonio comunale, in particolare in previsione di un autunno che si spera possa essere meno inclemente del precedente, il Comune ha accettato la proposta del nuovo broker. Sottoscrivendo una polizza del valore di 47mila e 580 euro (dei quali 38mila e 940 di valore effettivo, oltre alle imposte). Con un occhio rivolto al cielo, per controllare l’arrivo prossime nubi che si affacceranno all’orizzonte, sperando non riservino brutte sorprese al territorio. —

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