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Piano ricostruzione L’ok all’inizio di agosto Scontro Contri-Toselli

Piano ricostruzione L’ok all’inizio di agosto Scontro Contri-Toselli

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CENTO. Sul piano della ricostruzione post sisma è scontro tra il consigliere Diego Contri (Gruppo Misto) e la giunta.

Secondo l’esponente dell’opposizione «Cento resta immobile. Anche il mese di luglio trascorrerà senza che l'amministrazione del temporeggiatore da Burana porti in approvazione il piano. È trascorso più di un anno da quando in commissione si è discusso di questo importante argomento». Contri passa quindi all’attacco e chiede risposte: «Il gioco dello scarica barile – dice – sta diventando ridicolo. C'è chi dice che manchi la firma del dirigente e chi sostiene ci sia una volontà politica: il fatto vero è che tanti imprenditori e tanti privati sono ancora in attesa. Il nostro territorio potrebbe beneficiare sia in introiti dati da oneri di urbanizzazione per alcuni milioni che di importanti opere in perequazione ma tutto questo sembra non interessate a chi ci amministra».

LA RISPOSTA

«Il piano della ricostruzione sarà approvato all’inizio di agosto», è la replica del sindaco Fabrizio Toselli, il quale ha già definito la conclusione dell’iter amministrativo che vedrà il passaggio dell’atto in consiglio.

«La tempistica di questo documento è certamente legata alla sua complessità e all’influenza che esso avrà sul futuro del territorio – spiega il primo cittadino –: il progetto, di carattere partecipato, si propone infatti favorire nuovi insediamenti e rilanciare il territorio dal punto di vista economico e lavorativo, con un occhio di riguardo alla riduzione del consumo del suolo e all’incentivazione del recupero dell’esistente». Non ne va dimenticata la complessità: sono pervenute 100 fra manifestazioni di interesse e proposte da parte di privati e due richieste di modifiche da parte dello Sportello unico edilizia e del Servizio ambiente, paesaggio e Paes. Tutte sono state valutate con attenzione. «Abbiamo inteso – aggiunge Toselli – fare una scelta specifica, nella direzione della difesa del commercio di vicinato e del centro storico cittadino, che negli anni ha sofferto della creazione di centri commerciali e dello spostamento del baricentro delle abitudini commerciali verso le aree periferiche e le grandi strutture della distribuzione». —

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