Trasporti ordinari «Non c’erano infermieri nell’appalto assegnato»
L’azienda ospedaliera risponde al sindacato “Nursing Up” che aveva criticato l’esito dell’appalto indetto dall’ospedale per il trasporto ordinario dei pazienti. «Prima di ogni valutazione - scrive il Sant’Anna - va subito messo in evidenza che la questione riguarda il trasporto di pazienti stabili presso altre strutture o per trattamenti con rientro in ospedale (da aprile a giugno 2019 sono stati effettuati 18 di questi trasporti, 5 dei quali sullo stesso paziente)». Poi l’ospedale entra nel merito della questione e spiega che «le affermazioni evidenziate da parte di “Nursing Up” – e già prese in esame da questa direzione dell’ospedale – sono prive di fondamento, nonché (a tratti) addirittura distorte e non veritiere».
In particolare, scrive ancora il Sant’Anna, «15 luglio scorso la direzione generale ha risposto al sindacato mettendo in rilievo che non esiste alcun rapporto tra l’azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara e il soggetto privato (la Cidas, ndr) che comprenda al proprio interno il servizio di trasporto con personale infermieristico (il S. Anna aveva chiesto autisti soccorritori, ndr). Pertanto non corrisponde al vero che, come sostiene Nursing Up, “l’Azienda pagherà questo servizio con soldi pubblici ma non lo riceverà a pieno come prevedeva l’appalto” in quanto l’appalto non lo contemplava».
L’azienda sanitaria sottolinea inoltre che «esiste la volontà da parte di questa direzione di dotarsi del trasporto con personale infermieristico e, a tal fine, l’azienda ha preso contatti con il soggetto privato (l’appalto sarà integrato con la richiesta di infermieri e un costo supplementare, ndr). Non corrisponde al vero infine la dichiarazione secondo la quale i trasporti cui si fa riferimento sarebbero privi dei requisiti di professionalità». —
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