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PORTOMAGGIORE 

Nuovo arresto per droga, nei guai un 51enne

Nuovo arresto per droga, nei guai un 51enne

Sgominato un traffico di stupefacenti tra l’Albania e Bologna: il ferrarese rivendeva cocaina e marijuana a clienti italiani

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PORTOMAGGIORE. Ancora una volta di mezzo ci sono lo spaccio di droga, l’Albania ed un ferrarese arrestato. Ma stavolta il traffico di stupefacenti partendo dall’Albania arrivava in Puglia e il ferrarese nei guai abita a Portomaggiore. Se domenica all’alba c’erano stati gli arresti legati al caso Seaway tra Argenta e la Sardegna, ieri la squadra mobile di Bologna (con la collaborazione della Polizia di Ferrara) ha portato a termine l’operazione Outlet, così denominata perché lo spaccio avveniva al Centro commerciale “Meraville” di Bologna.

L’arrestato ferrarese è Vittorio Romano Crapulli, nato a Stigliano in provincia di Matera nel 1968, ma residente a Portomaggiore.

il ferrarese

Crapulli è stato arrestato ieri mattina dalla squadra mobile di Ferrara. Non è un “volto nuovo” per le forze dell’ordine, infatti ha numerosi precedenti per reati contro il patrimonio ed è personaggio legato ad ambienti malavitosi dediti al traffico di sostanze stupefacenti come confermato dalle indagini effettuate dalla Polizia di Bologna. Crapulli è stato colpito da custodia in carcere perché ha acquistato più volte dal Lorens Totaj (di nazionalità albanese) dosi di cocaina e marijuana, che poi rivendeva a tossicodipendenti italiani. Questi fatti sono avvenuti sempre a Bologna, accertati tra marzo e aprile 2017.

l’operazione

Il primo episodio risale al 2 dicembre 2016, quando personale della squadra mobile di Bologna arrestava in flagranza di reato per detenzione di 3.5 chili di hashish, 250 grammi di cocaina e 740 grammi di marijuana un cittadino marocchino, il quale nell’immediatezza dei fatti riferiva informalmente di aver ricevuto lo stupefacente il giorno precedente da alcuni cittadini albanesi, appunto al centro commerciale.

L’imponenza dell’attività illecita, pur avendo come epicentro Bologna, ne consentiva necessariamente la ramificazione anche in altre regioni, tra le quali la Puglia (punto di approdo degli ingenti carichi di stupefacente dall’Albania), l’Umbria e la Toscana. Il trasporto via mare avveniva a bordo di potenti gommoni, in grado di trasportare sino a 1.000 kg di marijuana a traversata. Ieri sono state arrestate persone tra Bologna, Ferrara, Reggio Emilia, Arezzo, Brindisi, Cremona, Foggia, Perugia, Monza e Siena. In tutto gli indagati sono 35, 23 gli arrestati in flagranza di reato e 33 le perquisizioni, che hanno portato a raccogliere 1.517 chili di marijuana, 114 chili di hashish e 2 chili di cocaina. —

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