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fondi per terre del reno 

«Scriviamo insieme al governo per fermare i tagli alla fusione»

Samuele Govoni
«Scriviamo insieme al governo per fermare i tagli alla fusione»

Il centrosinistra propone alla maggioranza un ordine del giorno condiviso Il consigliere Tassinari: perdere 400mila euro è un danno per tutta la comunità

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«Sediamoci attorno a un tavolo e scriviamo in maniera condivisa al governo: non possiamo permetterci di perdere risorse importanti per il nostro territorio e la nostra comunità». Simone Tassinari, consigliere d’opposizione del Comune di Terre del Reno, tende la mano alla maggioranza nel tentativo di non perdere circa 400mila euro di fondi statali che, secondo i piani iniziali, sarebbero dovuti andare al Comune e che ora potrebbero essere oggetto di tagli da parte del governo.

la proposta

L’opposizione di centrosinistra durante l’ultima seduta del consiglio comunale ha proposto alla maggioranza di scrivere un ordine del giorno, da votare in consiglio, in cui si chiede al governo di rivedere il piano dei tagli dei fondi nazionali.

«Quando abbiamo avviato il processo di fusione - ricorda Tassinari - l’allora governo Gentiloni aveva stanziato 989mila euro, che poi sono diventati 1 milione e 161mila euro, per i Comuni nati dalla fusione. Ora però sono pronti a cambiare le cose e questo significa che, a fronte di un eventuale ridimensionamento, il Comune perderebbe circa 400mila euro e per una comunità come Terre del Reno questi soldi fanno la differenza».

la manifestazione

Un paio di settimane fa a Roma alcuni politici ferraresi hanno partecipato al sit-in di protesta contro i tagli statali alle fusioni. Presenza massiccia quella ferrarese e regionale, in considerazione del fatto che solo nel 2019 il taglio sarebbe di circa 5.7 milioni di euro agli enti nel territorio regionale. A farne le spese nella provincia di Ferrara sarebbero Riva del Po, Tresignana, Fiscaglia e, appunto, Terre del Reno. Tra i politici schierati nella capitale però, non c’era il sindaco Roberto Lodi, un’assenza che non è passata inosservata tra gli abitanti del territorio.

la situazione

«La Regione fino ad oggi ha mantenuto tutti i trasferimenti concordati al momento della fusione ma lo Stato - prosegue Tassinari - ora fa marcia indietro. Penso che dovremmo creare un ordine del giorno condiviso, coinvolgendo tutto il consiglio, per dimostrare la nostra contrarietà. Qui non si tratta di maggioranza e minoranza, qui si tratta di una comunità che rischia di perdere una fetta importante di contributi necessari allo svolgimento delle proprie attività».

La proposta di redarre, in maniera congiunta, un documento ufficiale da inviare al governo per il momento non ha trovato esito positivo ma la porta resta aperta. Dello stesso parere anche il consigliere Graziano Tartari che aggiunge: «Non chiediamo niente di straordinario, solo che vengano rispettate le promesse fatte al momento della fusione». —



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