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l’iniziativa 

I ragazzi e il lavoro App innovative ricerca e tecnologia i piani per il futuro

Giovanna Corrieri
I ragazzi e il lavoro App innovative ricerca e tecnologia i piani per il futuro

In piazza lo stand Unife per orientare gli studenti nella scelta «I vantaggi economici? L’impiego dei sogni non ha prezzo» 

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Indecisioni e aspirazioni delle sue nuove potenziali matricole l’università di Ferrara si sono riversate ieri in piazza Trento Trieste per la prima edizione di “Unife Orienta Summer Tour”, accompagnando così gli studenti verso una consapevole scelta del futuro. Per qualcuno il futuro negli studi e quindi nel mondo del lavoro è poco chiaro, per qualcun altro invece la decisione è ormai presa e l’immatricolazione già effettuata ma del resto qualche informazione sugli alloggi, quando si tratta di fuori sede, è sempre utile.

Studio e lavoro

Le scelte sono appunto orientate alla occupabilità in settori considerati promettenti, la scelta di Unife è spesso dovuta all’apertura di alcuni corsi di laurea e per alcunila decisione di portare l’Isee a 23mila euro, forte elemento attrattivo che garantisce davvero il diritto allo studio, così come le agevolazioni economiche per merito.

«Qui a Ferrara vengono date borse di studio per merito già dal primo anno e non sempre è così in altre università» considerava la mamma di Linda Baissero, che direttamente dalla Croazia si aggirava nel gazebo di Unife, con largo anticipo: «Sono ancora al quarto anno – raccontava – ma ho intenzione di frequentare l’università in Italia. Ferrara? Perché è relativamente vicina a casa e ha un corso di design del prodotto industriale che mi consentirebbe di esprimermi liberamente proprio nell’ambito artistico che amo da sempre, ho anche vinto alcuni concorsi, e poi perché ne ho sentito parlare bene».

Tecnologia al top

Poco distante da lei c’era Anna Principi, approdata in città dalla provincia di Arezzo, a raccontare, prima di partire per il tour delle facoltà programmato da Unife Orienta, del suo sogno di lavorare nell’ambito dell’arte e della promozione della cultura: «Frequenterò la triennale in Manager degli Itinerari Culturali che è un corso particolare che unisce più materie che mi piacciono come economia, arte e storia».

Ma per la maggiore sembra andare il settore sanitario e tecnologico: «Medicina è quella che mi interessa di più – raccontava Marta Malagutti di Ferrara – L’aumento degli immatricolati? Mi dà più speranza certo ma non farò dipendere la mia scelta da questo. Sarà più una scelta sentimentale e dovrò capire se sono pronta ad affrontare un impegno così grande».

Dalla provincia di Venezia è arrivata invece Vittoria Scappini: «mi sono già iscritta a biotecnologie mediche e sogno di fare la ricercatrice»; le faranno compagnia, ma solo per un altro anno, Clelia Celentano e Vera Morsellino che, in procinto di cominciare il terzo anno di biotecnologie, già guardano alla Magistrale: «sul futuro stiamo valutando perché siamo un po’ confuse. Siamo arrivate a Ferrara due anni fa dalla provincia di Trapani e un domani vorremmo tornare a casa e lavorare in ospedale».

Le app del domani

Per l’ambito medico-sanitario anche Kevin Salsano, dalla provincia di Brescia, che per il futuro si augura «una professione che mi dia soddisfazione, di certo non farò dipendere le mie scelte dall’aspetto economico».

Molto gettonato anche il corso di informatica al quale si iscriverà Matteo Bianchini da Ficarolo che desidera lavorare in questo campo e ha scelto Ferrara «perché è vicina e mi piace molto come città»; a informatica andrà anche Leonardo Bombonati che sogna di «sviluppare l’applicazione del secolo» e ha scelto un corso che «pare dia uno sbocco nel mondo del lavoro».

Ancora incerta era Anna Corno da Bergamo, che se dovesse passare il test per Professioni sanitarie andrà a Milano, altrimenti opterà per biotecnologie a Ferrara; intanto il test psicoattitudinale fatto ieri al gazebo l’ha candidata a Medicina.

Eloisa Tuccillo si iscriverà a chimica farmaceutica: «mi piacerebbe fare la ricercatrice e lavorare in laboratorio»; a chimica industriale andrà invece Edoardo Marostica: «nel futuro mi piacerebbe studiare i materiali».

Da Masi Torello Anastasia Fabrizio ha scelto geologia, sperando di «vivere felice con un lavoro che mi soddisfi», e dalla provincia di Trento Nadia Mulas ha optato per giurisprudenza, perché «mi piacerebbe lavorare all’estero nell’ambito del diritto e la scelta di Ferrara è dipesa dalla possibilità che offre questa università di seguire corsi in lingua inglese». —

Giovanna Corrieri

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