La Nuova Ferrara

Ferrara

longastrino 

Intesta beni a prestanome Sequestro da un milione al truffatore matricolato

Operazione della Finanza  ai danni di un 73enne con già 90 condanne definitive Nel 2015 era stato arrestato assieme alla moglie  

2 MINUTI DI LETTURA





LONGASTRINO. Un sequestro del valore di oltre un milione di euro, tra quote di un’azienda agricola che si trova a Longastrino, centinaia di capi di bestiame, auto e attrezzature per lavorare la terra.

Il provvedimento della Guardia di Finanza di Bologna, su disposizione del gip, coinvolge quattro persone, denunciate perché ritenute responsabili di trasferimento fraudolento di valori. Il principale indagato è una vecchia conoscenza: si tratta di Leonardo Cantore, 73enne residente da anni nell’Argentano, che ha alle spalle reati contro il patrimonio ed è gravato da oltre 90 condanne definitive.

A lui erano stati confiscati immobili e società per circa 3,6 milioni, poiché incongruenti con il suo profilo reddituale, dal momento che era stato definito dagli investigatori «socialmente e fiscalmente pericoloso». È quindi emerso che in concomitanza con il procedimento applicativo delle misure di prevenzione, avrebbe attribuito in modo fittizio alla figlia e ad altri prestanome soldi e una società.

LE INDAGINI

Un anno fa i militari del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Bologna, coordinati dal pm Flavio Lazzarini, al termine di una vicenda giudiziaria avevano già individuato Cantore, i cui interessi economici riguardano anche le province di Ravenna e Taranto, come destinatario di misure di prevenzione patrimoniali a norma del Codice Antimafia.

Secondo ulteriori accertamenti delle fiamme gialle, avrebbe fatto le intestazioni in attuazione «di una logica preventiva – come scrive il gip – consistente nel sottrarre tali beni, illecitamente realizzati, da eventuali aggressioni patrimoniali o misure di prevenzione».

Il 73enne, ha ricostruito la Guardia di Finanza, per l’intestazione dei beni si sarebbe servito, come “dominus”, anche dell’azienda agricola oggetto del sequestro.

VECCHIA CONOSCENZA

Come detto, Cantore ha alle spalle numerosi reati penali. Assieme alla moglie, con cui risiede in via Giuliana a Longastrino, era già stato arrestati dalla Guardia di Finanza nel 2015 per bancarotta fraudolenta e false attestazioni.

I militari avevano scoperto un sofisticato sistema fraudolento ideato dalla coppia nei settori dell’allevamento e dell’agricoltura. Tra le vittime delle frodi c’era anche un’importante azienda irlandese operante nel commercio di bovini. In particolare nel 2015 furono accertate e contestate distrazioni patrimoniali per oltre 2,1 milioni di euro in danno di due società.

Per il fisco era poverissimo: Cantore dal 1979 al 2018 risultava aver percepito solo 75mila euro di reddito. Ma la realtà è un’altra. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google