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La banda dell’acetilene assalta Postamat Boato in piena notte, bottino 30mila euro

Daniele Predieri
La banda dell’acetilene assalta Postamat Boato in piena notte, bottino 30mila euro

Colpo a San Martino: l’esplosione sveglia il paese. Negozianti: non se ne può più, ti addormenti e ti svegli con queste notizie

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L’assedio delle bande di ladri continua. E la notte scorta si è spostato a San Martino, dove la banda dell’acetilene ha fatto saltare lo sportello Postamat dell’Ufficio postale della frazione che dà sulla strada principale, via Chiesa.

«Ho sentito un boato alle 2.30, avevo appena portato fuori il cane, abito a 100 metri dall’ufficio postale e ho sentito questo grande colpo: ho pensato fosse stata una bombola del gas o un’auto, invece appena sveglio ho saputo dell’ennesima razzia dei ladri», testimonia Davide Cavicchi, titolare del Bar H. Per un assalto che ricalca il copione usato in passato, tante tantissime volte dalle bande specializzate in colpi agli sportelli Bancomat delle banche o ai Postamat degli uffici postali.

Attacco di notte

Ecco allora la banda in azione, prima col sopralluogo, poi la decisione di scegliere un buon orario della notte, e quindi l’attacco: un dosaggio chirurgico dell’acetilene (il gas sparato dentro) e quindi “boom”, lo sportello che salta. Questa volta un dosaggio preciso, che ha creato un buco nello sportello che contiene i soldi che ha permesso ai ladri di arraffare quanto era in cassa (inventario in corso, ma si parla di 30mila euro). Non troppi danni, dentro e fuori, ma la struttura dello sportello proiettata ad una 50ina di metri dove è stato trovato ieri mattina, indica la potenza dell’esplosione. Anche se chirurgia e controlata da mani sapienti. Qui nella tarda mattinata di ieri si sono svolti sopralluogo e rilievi della Scientifica dei carabinieri che hanno attivato le indagini. Ma dalla prima visione delle telecamere si vedono le sagome di tre persone incappucciate e con guanti: una banda specializzata, che non ha sbagliato nulla. Come dicevamo, tutto comincia attorno alle 2.30/2.40, il boato che sveglia mezza San Martino, poi i ladri che scappano, con il bottino di 30mila euro contenute nelle cassette di plastica del Postamat. La certezza è che l’assalto come al solito, come accaduto nei giorni scorsi in città, lascia dietro di sè danni, tanti danni. Anche questa volta ingenti, importanti. Tanto da costringere i dirigenti alla chiusura forzata dell’Ufficio postale alla clientela, per le verifiche e soprattutto per riparare le strutture dello sportello. Un assalto che a San Martino ieri mattina era sulla bocca di tutti: dalla pasticceria Toselli lo confermano: «Tutti quelli che sono venuti in negozio non hanno parlato d’altro, e della violenza della esplosione visto che lo sportello è stato lanciato sul vialone (via Chiesa, ndr). Le transenne davanti all’ufficio del resto non possono che dire che i danni sono stati tanti », spiegava la titolare.

Ho tolto le slot

E ancora Cavicchi dal Bar H, solidarizza e ricorda che « io avevo le slot nel locale, le ho tolte da tempo per evitare fatti di questo genere. Ho letto di tutti i colpi e furti e spaccate di questi giorni, ai miei colleghi cui sono vicino. Certo, non se ne può più, bisogna dire che si va a dormire tranquilli e poi ci si sveglia con queste scene». —

Daniele Predieri

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